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Italexit Calabria: Sacal proroghi contratto agli 11 lavoratori stagionali 

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Aeroporto Lamezia Terme
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Il Coordinatore regionale Italexit con Paragone Calabria, Massimo Cristiano, si appella alla governance della Sacal e a tutte le competenti Istituzioni della Regione al fine di risolvere la vicenda dei lavoratori stagionali

Comunicato stampa

Raccogliamo l’appello dei lavoratori stagionali Sacal presso l’Aeroporto di Lamezia Terme. Si tratta di 11 padri di famiglia che nei giorni scorsi sono stati maldestramente esclusi dall’azienda, quindi rimasti senza rinnovo contrattuale.

Non entriamo nel merito della vertenza tra Sacal e Sindacati. Tuttavia poniamo all’attenzione dell’opinione pubblica l’aspetto sociale ed umano della vicenda.

Nella nostra riflessione e per la natura stessa del nostro partito, noi muoviamo da un presupposto che, prima ancora di essere politico, e’ etico e culturale.

Tale presupposto e’ che, soprattutto nella attuale fase critica, nessuno deve essere lasciato indietro e a tutti va riconosciuto il diritto primario e inalienabile di portare il pane a casa e di lavorare. E ricordiamo -lo insegna la Storia- che salvare o creare anche un solo posto di lavoro non apporta benefici solo al singolo, ma all’intero tessuto sociale: ogni stipendio guadagnato si trasforma in circolazione monetaria che contribuisce a riattivare il circuito economico.

Avremo tempo e modo di esporre ai Calabresi e agli Italiani le nostre concrete proposte politiche tese a salvare il nostro Paese da un declino economico e sociale altrimenti inesorabile.

Per adesso ribadiamo tutta la nostra solidarieta’ e vicinanza a 11 padri di famiglia lasciati inspiegabilmentea casa proprio a ridosso del picco della stagione estiva, che vede un grande incremento dei voli da e per Lamezia, cioe’ quando lo scalo lametino raggiunge numeri impressionanti rispetto a quasi tutti gli aeroporti del Sud Italia.

Ed e’ facile prevedere che, una volta fatto mancare il contributo di 11 lavoratori, sara’ anche la qualita’ dei servizi ad essere pregiudicata, a danno degli utenti del nostro scalo.

Per tutto questo, dunque, noi chiediamo a gran voce che si metta da parte ogni considerazione burocratica e si ragioni in termini umani, ossia di valori e di civilta’, e si agisca in nome del lavoro, dell’economia della nostra regione e della qualita’ del servizio di una struttura strategica come lo scalo lametino.

Ci appelliamo, pertanto, alla governance della Sacal e a tutte le competenti Istituzioni della Regione al fine di risolvere questa vicenda veramente incresciosa.

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