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Il lametino Nino Geraci al programma “I soliti ignoti”

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Nino Geraci

Martedì 9 novembre 2021 serata in compagnia di Nino D’Angelo, il quale ha accettato di mettersi alla prova ai Soliti Ignoti – Il ritorno

Tra il cantante napoletano e il conduttore Amadeus non sono mancati siparietti simpatici, che hanno divertito il pubblico spettatore.

Il finale, invece, può dirsi ‘epico’ e questo grazie alla bravura e precauzione di Nino D’Angelo che è riuscito a trionfare devolvendo l’intero incasso in beneficenza all’Ospedale Bambin Gesù.

Le otto identità misteriose hanno dato del filo da torcere a Nino D’Angelo che ha cercato di fare del suo meglio per accoppiarle correttamente con gli otto Ignoti presenti in studio.

Tra questi Nino Geraci che ha sottolineato con orgoglio durante la sua presentazione che è nato a Lamezia Terme e che vive da più di 20 anni a Roma.

Sentendo Lamezia Terme Nino D’Angelo dice: “la grande Calabria” e alla domanda di Amadeus su quanti concerti avesse fatto in Calabria gesticolando risponde “potrei andare ad abitare lì” ed inoltre “sono molto amato dai calabresi è una terra bellissima”.

Tra gli indizi anche un detto in calabrese che il papà spesso ricorda al concorrente lametino: “si u ciucciu un bo acqua, avogghia ca frischi” spiegando ad Amadeus che è inutile insistere a far bere l’asino fischiando se non ne ha voglia.

Nino Geraci che si presentava come “Promotore del turismo ecosostenibile” se l’è cavata egregiamente e con disinvoltura ha dato prova di saper affrontare la telecamera.

E’ il CEO & Founder di XMOVE, società che fornisce soluzioni di mobilità sostenibile attraverso il noleggio a lungo termine ed è un esperto di mobilità elettrica anche con progetti sulle smart city (installazione punti di ricarica, multimodalità e TPL – trasporto pubblico locale).

Inoltre è il Founder di EViaggioItaliano, un progetto di marketing territoriale che attraverso un viaggio a bordo di veicoli elettrici racconta le eccellenze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche del nostro bel Paese, rilanciando anche le aree minori e i borghi più virtuosi ed attenti all’ambiente, oltre che progetti per le comunità e per le smart city. Patrocinato dal Parlamento e dalla Commissione Europea, dal Ministero della Transizione Ecologica, dei Trasporti e degli Esteri e dall’Enit (Ente Nazionale del Turismo).

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