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Lamezia. Aggressione verbale contro il personale di pediatria: necessario l’intervento dei carabinieri

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Ospedale Lamezia Terme

LAMEZIA. Aggressione verbale ai medici e al personale sanitario del reparto di pediatria dell’ospedale Giovanni Paolo II, necessario l’intervento dei carabinieri per ripristinare l’ordine.

ospedale lamezia

Giornata da incubo quella di ieri per i medici e tutti gli operatori sanitari del reparto di pediatria dell’ospedale di via Perugini diretto dal primario, la dottoressa Mimma Caloiero. Alcuni parenti di piccoli pazienti in attesa che i loro familiari fossero visitati nell’ambulatorio adiacente al reparto hanno perso la pazienza dando in escandescenze. La sorella di una paziente in attesa ha cominciato a scagliarsi contro la porta d’ingresso picchiando calci e pugni e lanciando invettive contro i medici. I genitori di un bambino, anch’egli in lista per una visita, hanno iniziato anche loro a scagliarsi verbalmente contro il personale medico e paramedico impegnati sia in reparto che nell’ambulatorio. Si è creata una situazione di estrema tensione tanto che, per placare gli animi, è stato necessario l’intervento dei carabinieri subito allertati e prontamente intervenuti. Un episodio che la dice lunga sull’emergenza in cui versa il reparto e l’ospedale in genere. Medici e infermieri oberati di lavoro, sottoposti a turni massacranti e che, nonostante la grave carenza di organico, cercano comunque di rispondere ai bisogni dell’utenza. Ma, spesso succede, che lo spirito di abnegazione e il grande senso di responsabilità non viene recepito e non viene apprezzato e chi sta in ‘trincea’ subisce vessazioni ingiuste e non giustificabili. In questi giorni in cui il dilagare dell’influenza raggiunge il suo picco, con un clima di paura arrivato al parossismo per la fobia del Coronavirus, l’impazienza e l’irascibilità superano i livelli di guardia in chi attende un controllo e un responso medico. Ma non è con l’aggressione fisica o verbale che si può pensare di accelerare i tempi di attesa. Non è il personale di pediatria che, in questi anni, ha smantellato l’ospedale chiudendo reparti e ambulatori e riducendo all’osso il numero di medici e infermieri. Le responsabilità sono altrove, quindi è davvero ignobile prendersela con chi continua a fare il suo lavoro con onestà, professionalità e soprattutto con grande umanità. Red.

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