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Lamezia, Giorgia Meloni (FDI) incontra la città: “Investire in infrastrutture e lavoro”

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Giorgia Meloni

Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, a Lamezia Terme

LAMEZIA. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha incontrato la città, seppur in un fugace incontro pubblico, in vista dell’imminente chiusura della campagna elettorale per le Politiche 2018 del 4 marzo. Ad accogliere la Meloni al tavolo della presidenza i candidati Ernesto Rapani,  Rosario Aversa, Wanda Ferro e Fausto Orsomarso.

La Meloni ha voluto presentare il programma elettorale della coalizione di centrodestra, formata da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia, sottolineando che “Fratelli d’Italia continuerà ad avere un proprio candidato alla presidenza del consiglio, che è Giorgia Meloni, Berlusconi farà il candidato premier di Forza Italia, non della coalizione”.

Per quanto riguarda invece i suoi avversari politici, la Meloni si è dichiarata basita in particolare dalla campagna PD, che la candidata definisce delirante, accusando Renzi e i suoi bonus di aver causato ben 150 miliardi di euro di debito pubblico.

“Ci abbiamo tenuto – dichiara subito Giorgia Meloni – a un lavoro fatto bene con le liste. Abbiamo candidato quelli che se lo meritavano e che fanno politica sul territorio, chi può davvero rappresentarlo”. Una dichiarazione che pone immediatamente la leader in chiara contrapposizione rispetto a chi, a detta della stessa Meloni, si è fatto pubblicità candidando modelle, giornalisti, attori, personaggi televisivi.

“Ci tenevo a passare anche in Calabria – aggiunge – perché questa è la regione d’Italia che può, con le giuste politiche di un governo di patrioti, invertire la tendenza a livello nazionale. La regione che ha la più ampia distanza tra le sue potenzialità e la sua attuale ricchezza”.

Non può allora non spostare la sua attenzione alle problematiche che da sempre affliggono il Mezzogiorno, per il quale ci tiene a ribadire che l’obiettivo non è quello di importare modelli dal Nord o farlo diventare una sorta di brutta copia, ma di costruire un modello positivo partendo innanzitutto dalle infrastrutture, “riutilizzando i fondi europei che non sono stati spesi per investirli prioritariamente per le regioni del Mezzogiorno, così da coprire il gap sulle infrastrutture che c’è tra Nord e Sud”.

Il messaggio che la leader di Fratelli d’Italia ha lanciato questa mattina dalla Calabria è che il partito vuole essere non solo il movimento della difesa del made in Italy, ma soprattutto del made in Sud, della sua identità. “Se non investiamo in infrastrutture il Sud  non potrà competere ad armi pari”.

La Meloni non tralascia naturalmente il grave problema del lavoro, una delle emergenze della Calabria. “La prima proposta di Fratelli d’Italia è più assumi e meno paghi di tasse. Alle aziende che hanno un’alta percentuale di manodopera le tasse verranno dimezzate”, afferma la leader che, di ritorno da una recente visita al presidente ungherese Viktor Orban, è convinta che prendendo a esempio le politiche adottate dall’Ungheria si possa “fermare l’immigrazione irregolare, difendere le radici cristiane dal processo di islamizzazione in corso in Europa; si possa investire in politiche per la famiglia, che è una delle principale proposte; che si possa difendere l’economia reale contro lo strapotere della grande finanza internazionale”.

E ancora, propone di investire su prodotti di qualità, turismo, beni culturali, aiutare i giovani abolendo, per esempio, i test d’ingresso per il numero chiuso in Medicina. Ripopolare i territori, aiutare le persone a fare figli, fare assumere alle aziende giovani del Sud.

V.D.