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Lamezia. Il primo consiglio comunale del 2023 conferma la spaccatura tra sindaco e maggioranza

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Lamezia. Il primo consiglio comunale del 2023 conferma la spaccatura tra sindaco e maggioranza

Dopo lo slittamento di ieri per assenza della maggioranza, si è tenuto oggi martedì 21 marzo 2023 il primo consiglio comunale dell’anno

Anche questa volta la maggior parte dei consiglieri di maggioranza era assente, i lavori si sono svolti grazie alla presenza della quasi totalità dei consiglieri di opposizione, eccezion fatta per Guarascio e Gallo.

Il consiglio è iniziato con un minuto di raccoglimento per le vittime del naufragio di Cutro e del ricordo di quattro lametini scomparsi recentemente, Felice Costanzo morto sul lavoro, Carlo Alberto Gatto commerciante e dirigente sportivo, Virgilio Colloca giornalista e Savina Ruberto libraia.

Sulla tragedia di Cutro alcuni consiglieri hanno espresso la volontà di elaborare un documento congiunto per chiedere ufficialmente di fare chiarezza sulla strage.

Si discute quindi il primo punto all’odg. Variazione commissioni e gruppi. Si prende atto della nascita del gruppo “Lamezia prima di tutto” composto da Mimmo Gianturco e Rosy Rubino.

Si prosegue con l’adesione all’Arrical (Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria). Prende la parola la presidente di commissione Antonietta D’Amico: “Il 16 marzo la commissione si è riunita e così si è espressa: con 19 voti favorevoli e 4 astenuti”.

Segue una relazione del sindaco Paolo Mascaro sull’adesione all’Arrical. Il ciclo integrato del servizio idrico e del conferimento dei rifiuti è già previsto da tempo dalla normativa vigente e dice che gli enti locali devono partecipare obbligatoriamente all’ambito territoriale.

Al voto 14 favorevoli e 3 astenuti, Cittadino, Villella e Piccioni.

Lamezia. Il primo consiglio comunale del 2023 conferma la spaccatura tra sindaco e maggioranza

Consulta comunale volontariato animalista. La consigliera D’Amico comunica la sua istituzione e ne illustra i componenti. A breve si partirà con le attività.

Designata una nuova componente della Commissione Pari Opportunità: la dottoressa Francesca Graziano sostituisce Graziella Reillo.

Quindi Mimmo Gianturco presenta un odg sulla festa della famiglia creata dall’istituto comprensivo Manzoni-Augruso.

Gli animi si scaldano quando Gianturco chiede chiarimenti sulla calendarizzazione delle mozioni e interrogazioni all’odg, poichè non trova alcune sue mozioni e interrogazioni presentate diversi mesi fa.

Ho presentato un anno fa un odg che oggi potrebbe essere superato, parliamo di dati Istat che non hanno più riscontro. Questo odg arriva dopo 12 mesi”. Ne nasce una discussione con Nicotera che lo ammonisce formalmente.

Gianturco quindi ritira alcuni odg, e ne presenta un altro odg “Ospedali sempre aperti, mai più tragedie per solitudine”.

Dopo un’ampia discussione tra consiglieri, sindaco e presidente del Consiglio si decide di ripresentare l’odg in questione alla prima commissione utile.

Vengono inseriti 2 nuovi odg:

  1. Dotazione di due defibrillatori alla Polizia locale, uno in sede e uno per l’unità operativa mobile.
  2. Acquisto e posa delle passerelle pedonali per l’accesso alle spiagge del litorale lametino

I due ordini del giorno vengono approvati all’unanimità con qualche polemica della minoranza che obietta il fatto che non c’era il bisogno di parlarne in consiglio, ma bisognava agire senza remore. Bisogna anche predisporre la formazione del personale che deve usare i defibrillatori e segnalare meglio dove sono allocati i defibrillatori, installati grazie a Calabria Cardioprotetta.

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Arriva quindi un ulteriore odg fuori programma, è di Ruggero Pegna sul cambio denominazione dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, con il consiglio che esprime, all’unanimità, parere contrario.

Approvati quindi, sempre all’unanimità, la proposta di Mimmo Gianturco sull’introduzione della figura del “Garante dei diritti delle persone disabili” e, su proposta di Rosario Piccioni, del no al DDL Calderoli sull’Autonomia Differenziata.

Dopo aver discusso 7 dei 47 punti all’ordine del giorno, il Consiglio si chiude per lasciare spazio ad un convegno sull’Autonomia Differenziata.

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