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Lamezia. Venticinque anni di attività per Roberto Vincenzini

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Roberto Vincenzini

Roberto Vincenzini, barbiere di Lamezia Terme, ha tagliato un traguardo importante: oggi 4 luglio festeggia i primi venticinque anni di attività

Appartenente ad una famiglia numerosa (11 figli), come si usava all’epoca viene mandato fin da piccolo alla “bottega” per imparare un mestiere.

Ma fin da subito Roberto si accorge che quello per lui più che un lavoro è una vocazione. In poco tempo passa all’insaponatura e quindi a fare le barbe. Era ancora piccolo che per arrivare al viso dei clienti hanno dovuto costruirgli uno sgabello su misura!

Successivamente si iscrive all’ANAM (Accademia Nazionale Acconciatori Misti) dove consegue il diploma. Quindi frequenta altri corsi di formazione, tra cui quelle istituiti da Fondonatura.

A 26 anni, il 4 luglio del ’97, decide di fare il grande salto e mettersi in proprio.

La sua caratteristica principale è che non si ferma mai, ha sempre voglia di crescere, imparare e misurarsi con gli altri, “perché il confronto dà forza e permette di crescere e di sviluppare, peccato che non tutti scelgano di seguire tale strada”.

Già nel 1989, a soli 18 anni, partecipa alla sua prima gara: si tratta del X° gran premio sud Italia dove si classifica quattordicesimo su 150 iscritti.

Ha partecipato come hair stylist a numerosi eventi a livello nazionale, tra cui il Festival di Sanremo.

Numerosi i titoli ricevuti, tra cui il primo posto al World Champions Barber che si è tenuto a Paestum nel 2019. Sempre nella cittadina campana, il 5 giugno di quest’anno ha vinto il “Pettine d’oro”.

Negli ultimi 5 anni fa parte del gruppo nazionale di stilisti moda capelli “MixArt”, che cura tra i più importanti eventi a livello nazionale e internazionale, quali la Fashion Week di Milano, Festival del cinema di Venezia etc. Il prossimo mese sarà ad Alassio per la finale nazionale del “più bello d’Italia”.

La soddisfazione più grande, ci racconta Roberto, è vedere ragazzi che venivano qui quando avevano 10 anni e oggi tornano portando i propri figli.

Un ringraziamento speciale, conclude Roberto, va a mia moglie Maria e ai miei figli Fabiano ed Emmanuel che da sempre credono in me e che purtroppo trascuro a causa dei frequenti viaggi di lavoro.

A noi non resta che augurargli il meglio per il prosieguo di questa brillante carriera!

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