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Lavoro di pubblica utilità e messa alla prova: Domani al tribunale di Lamezia firma delle convenzioni

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Martedì 28 novembre alle 10,00 al tribunale di Lamezia Terme

Saranno sottoscritte domani al tribunale di Lamezia Terme, dal presidente Bruno Brattoli, le convenzioni per la realizzazione del Lavoro di pubblica utilità (ex art.2 c.4 del D.M. n.ss/2015) per la messa alla prova.

La sospensione del processo con messa alla prova, introdotta con legge 28/04/2014, n. 67 entrata in vigore il 17/05/2014, è una modalità alternativa ed innovativa di definizione del processo nel settore degli adulti, attivabile sin dalla fase delle indagini preliminari, mediante la quale è possibile pervenire ad una pronuncia di proscioglimento per estinzione del reato, laddove il periodo di prova cui acceda l’indagato / imputato, ammesso dal giudice in presenza di determinati presupposti normativi, si concluda con esito positivo

Tale sottoscrizione avviene nell’ambito del progetto di Servizio Civile Nazionale “Insieme: per un nuovo modello di giustizia di comunità” attivato dalla direzione generale per l’esecuzione penale esterna del dipartimento della Giustizia minorile e di comunità del Ministero della Giustizia.

La convenzione tra il Tribunale e i comuni del comprensorio lametino sarà firmata in presenza dei sindaci dei Comuni di Soveria Mannelli, Carlopoli, San Pietro a Maida e Decollatura ed i presidenti di sette associazioni del territorio lametino impegnate nel sociale.

Saranno inoltre presenti all’incontro anche il Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme Salvatore Maria Curcio, il presidente di Sezione Penale del Tribunale di Lamezia Terme Maria Teresa Carè, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lamezia Terme Antonello Bevilacqua oltre al direttore dell’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna di Catanzaro Emilio Molinari, la responsabile dell’Area tecnica dott.ssa Elisabetta Palmieri, le responsabili regionali del citato progetto di Servizio Civile nazionale Maria Letizia Polistena e Domenica Di Giovanni e le quattro giovani volontarie del servizio civile (Caterina Cilione, Maria Ierardi, Debora Malacaria, Federica Scandale), che per la durata di un anno saranno impegnate insieme al personale dell’Ufficio interdistrettuale dell’esecuzione penale esterna di Catanzaro a promuovere un nuovo modello di giustizia in un territorio ad elevato rischio.

Redazione

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