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Liotta: “Le parole chiave sono: Unità, Riconciliazione e Ricostruzione”

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Milena Liotta, Commissaria PSI: “il virus sta contribuendo a uccidere sia gli uomini che le democrazie”

Comunicato stampa

Una breve riflessione sulla situazione politica attuale forse potrebbe consentire di guardare, sin da subito, con maggiore attenzione, ai rischi di un futuro prossimo non certamente facile da affrontare.

Una cosa certa è che l’attuale situazione sanitaria è riuscita, con enorme facilità, a rendere invisibile agli occhi di tutti, quanto di grave sta accadendo nel mondo: dall’offensiva cinese, che a vantaggio della sua economia ha ottenuto in questi giorni partenariati commerciali con l’Europa, al silenzio che alcuni Paesi stanno imponendo alla stampa, con l’arresto di molti giornalisti, all’assalto al Campidoglio in America e per ultima la grave crisi di governo del nostro Paese. Di fatto il virus sta contribuendo a uccidere sia gli uomini che le democrazie.

A livello locale, l’assenza totale di un dibattito politico – finanche sul tema del virus – ha spento qualsiasi forma di confronto anche sulle questioni del disagio materiale che sta attraversando molti cittadini, che sin da adesso soffrono della pandemia economica e psicologica, con prospettive certamente non incoraggianti, di un futuro con maggiore disoccupazione e incremento delle difficoltà economiche e delle diseguaglianze, che li attende dietro l’angolo.

Alla sinistra locale, autoreferenziale e abituata a guardarsi allo specchio, che non sembra abbia avuto il tempo di dedicare un po’ di attenzione all’incremento delle file alla mensa della Caritas, chiedo qual è la risposta dell’algido governo politico locale a questo stato di bisogno? Migliaia di avvisi di pagamento di tasse e di tributi, proprio nel pieno della seconda ondata della pandemia, in cui lo stato di bisogno delle famiglie è cresciuto fino all’inverosimile?

Questa è una delle ragioni per cui la destra populista (che non è quella del Sindaco sospeso) continuerà ad avere facile ragione sulla sinistra, che da tempo non riesce più ad interpretare, e risolvere, i problemi della gente comune.

Nella nostra città, la sinistra elitaria, esclusiva e non inclusiva, è peraltro ancora soggiogata dalla vecchia idea comunista che i loro adepti abbiano, per loro natura, ragione a prescindere.

L’idea di fondo di essere gli eredi diretti del “Migliore”, sembra averli autorizzati, per diritto naturale, ad auto considerarsi migliori, primi. La sinistra, offuscata dal peccato originario dell’autoreferenzialità, non è riuscita a comprendere la sua storia fatta spesso di insuccessi elettorali imputabili soprattutto agli scontri interni tra i troppi numeri primi e le troppe primedonne. Oggi però l’appello accorato è di abbandonare questo vecchio costume e di lavorare insieme alla ricostruzione di un tessuto sociale completamente smagliato. Come dice Papa Francesco è il momento di mettere da parte le logiche dell’Io, della conflittualità politica e mettere al centro il Noi per uscire migliori tutti insieme da questa crisi. Le parole chiave, che il Psi vuole porre alla base di un programma unitario, per la soluzione dei problemi dei cittadini, sono: Unità Riconciliazione e Ricostruzione.