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Lost in… The Witcher: da saga a videogame e a serie tv fantasy

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Per il nuovo appuntamento di Lost in… è arrivato il turno di The Witcher, una serie tv fantasy polacco-statunitense creata da Lauren Schmidt Hissrich e uscita nel 2019.

The Witcher fa riferimento alla saga di Geralt di Rivia dell’autore polacco Andrzej Sapkowski della quale è molto famosa anche la trasposizione videoludica.

Di Rivia è interpretato da Henry Cavill, famoso per il suo ruolo di Superman nei correlati film prodotti dalla Warner Bros. Nel ruolo di Geralt, l’attore risulta piuttosto credibile specie nel manifestare la personalità del personaggio volutamente bilanciata tra sarcasmo e rigidità.

Geralt di Rivia

Più nello specifico, Geralt di Rivia è un witcher, ovvero un solitario cacciatore che uccide mostri in cambio di denaro il cui destino si intreccia inesorabilmente con quello di una strega di nome Yennefer e di una giovane principessa di nome Cirilla. I tre vivono una realtà fatta di elfi, nani e altre particolari razze magiche e devono fare i conti con un contesto piuttosto instabile ed in preda al caos, soprattutto a causa dell’impero di Nilfgaard che cerca in ogni modo di espandere il proprio territorio. Il loro scopo pertanto è quello di trovare il proprio posto nel mondo in balia di questo disordine.

Yennefer è una ragazza storpia e deforme che, istruita alla magia nella fortezza di Aretuza, trova attraverso le arti magiche un’inedita bellezza fisica e una prepotente rivalsa personale.

Yennefer

Cirilla, più propriamente la principessa di Cintra, è la nipote della regina Calanthe ed è in fuga dalla propria città natale a causa dell’assedio dell’impero di Nilfgaard che ha sterminato la sua dinastia. La ragazza è destinata a Geralt di Rivia a causa di un passato giuramento di quest’ultimo, il cosiddetto giuramento della Legge della sorpresa, che lo rende a tutti gli effetti il suo tutore a seguito della morte dei genitori.

Cirilla

In virtù delle dinamiche descritte, la narrazione parte da lontano per poi avvicinarci alla storia dei personaggi attraverso un racconto degli eventi su tre diversi piani temporali. Ciò che inizialmente quindi sembra privo di logica, via via delinea gli accadimenti dando risposte ai nostri interrogativi.

Gli avvenimenti sono a volte intervallati da sporadici sketch comici, specie in presenza del personaggio Ranuncolo, un menestrello nonché amico più caro di Geralt. La solarità del primo e l’ombrosità del secondo creano infatti un duo simpatico e sopra le righe che dà una boccata di aria fresca all’intreccio delle varie vicende narrate.

Ranuncolo

I personaggi attualmente non appaiono del tutto caratterizzati, soprattutto il protagonista Geralt. Il motivo è legato all’uscita di una sola stagione costituita da appena otto episodi. La situazione pandemica del resto ha rinviato la seconda stagione che, una volta uscita, potrà sicuramente rimarcare e disvelare i lati oscuri di questo personaggio nonché proseguire una storia generale piuttosto ben riuscita.

In attesa di avere notizie riguardo all’uscita della prossima serie, promuovo e consiglio la visione di The Witcher, facilmente fruibile su Netflix.

Simona Barba Castagnaro