Mario Occhiuto: “Per la Calabria una nuova stagione di progetti concreti”

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LAMEZIA. “Basta con i tavoli di concertazione pieni di parole. Dobbiamo guardarci negli occhi sui territori, non alla Cittadella, e insieme decidere sulle opere strategiche. E subito farne progetti concreti con tanto di attori, risorse, tempi, controlli e collaudi finali.

La politica si fa nei Comuni, con i Comuni, con chi il territorio lo conosce, lo vive e lo ama. Il governatore della Calabria non deve essere un uomo solo al comando”. Sono alcune delle considerazioni di Mario Occhiuto che, al centro agroalimentare di Lamezia, ha ufficializzato la sua candidatura alla presidenza della Regione Calabria. Il sindaco di Cosenza, davanti a migliaia di persone, ha illustrato il suo possibile programma di governo commentando anche la situazione generale in cui si trova la Calabria. “Se l’Italia è tra i Paesi europei che meno ha investito nel trasporto pubblico con risultati disastrosi nel rapporto tra l’uso dei mezzi privati e quelli pubblici, la Calabria – ha detto Occhiuto – è il fanalino di coda. La mappa della rete ferroviaria nella nostra Regione sembra una carta disegnata mezzo secolo fa. Linee a gasolio, lente ed inquinanti, su cui si muovono a singhiozzo pochi treni sporchi e fatiscenti. Percorsi interrotti da tempo immemorabile per frane e altre debolezze strutturali che nessuno ha pensato di mettere a posto.  E così Catanzaro e Cosenza non sono collegate via treno, mentre gli aeroporti di Lamezia e Crotone sono raggiungibili solo con vecchie carrozze a gasolio, una vergogna!  Le aziende di trasporto su gomma, in questi anni sono state abbandonate al loro destino. Da mesi viene annunciato un fantastico piano autobus che stenta a decollare e alla fine si risolverà in una manciata di mezzi nuovi.

La Regione che abbiamo in mente noi ripartirà anche da qui, dal trasporto pubblico” ha annunciato Occhiuto che, nella convention di Lamezia, ha presentato anche le liste a suo sostegno. L’aspirante governatore auspica “una battaglia per avere nella nostra Regione la vera alta velocità, perché l’Italia non può finire a Salerno, e collegamenti aerei degni di questo nome, con due punti fermi: prezzi accessibili e voli frequenti”. Il candidato presidente ha incalzato: “Deve nascere una nuova stagione poggiata su grandi progetti tematici territoriali e sulla finanza di progetto. Se continuiamo a pensare alla Calabria come sommatoria di programmi emergenziali non andremo mai avanti. Occorre avere il coraggio di puntare su grandi progetti tematici capaci di fare la differenza sui singoli territori”. Occhiuto ha poi sostenuto: “Usciamo dalla retorica paralizzante della povertà. A Cosenza ho dimostrato che opere importanti come il Ponte di Calatrava e il Planetario, che le precedenti amministrazioni avevano nascosto nei cassetti perché non c’erano i soldi, sono improvvisamente diventate cantieri prima e opere consegnate alla cittadinanza subito dopo. Lo stesso deve accadere per la Regione Calabria. Iniziando dalla costituzione di un fondo per lo sviluppo della finanza di progetto e sviluppando altre forme di partenariato pubblico-privato”.

Il candidato alla guida della regione ha ribadito: “Attraverso la Fincalabra sarà costituito un fondo finalizzato a sostenere lo sviluppo degli investimenti pubblici, utilizzando tecniche di finanziamento degli investimenti anche attraverso il ricorso al partenariato pubblico-privato. L’obiettivo è quello di supportare i comuni, impegnati in progetti di rigenerazione urbana e di valorizzazione del patrimonio immobiliare, attraverso il coinvolgimento di altri soggetti istituzionali e operatori privati. Stesso discorso per le imprese private che necessitano di innovazione per aprirsi ai mercati.  È necessario immettere liquidità – con i fondi di rotazione e interventi di private equity da parte della società finanziaria regionale – per consentire alle imprese di puntare su consolidamento delle dimensioni, mitigazione dell’assenza di credito e finanziamento dell’innovazione”.

“All’interno di questo quadro –prosegue Occhiuto– la mia idea è che occorra recuperare il ruolo di soggetto attuatore di misure europee che alcune società in-house della Regione avevano sperimentato con successo qualche anno fa e poi, chissà perché, sparite dalla strategia regionale.  E poi occorrono azioni di tutela dei prodotti calabresi. Non amo le derive localistiche e le economie chiuse ma che in un ospedale calabrese si consumino mozzarelle tedesche mi fa prima ridere e poi arrabbiare. Forse un ComproCalabria – ha ipotizzato Occhiuto – inteso come promozione di modelli di consumo delle eccellenze locali dobbiamo avere la dignità di immaginarlo. Nessun protezionismo regionale ma un sano orientamento al rispetto del lavoro dei calabresi mi sembra doveroso. Insomma: la Calabria che produce Calabria”.

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