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Ordinanza “Affama Piccioni”, Partito Animalista Italiano propone ricorso

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Ordinanza “Affama Piccioni”, Partito Animalista Italiano propone ricorso

Il Partito Animalista Italiano propone ricorso al Prefetto contro l’ordinanza “Affama Piccioni” del Comune della Provincia di Reggio Calabria, è illegittima

Comunicato Stampa

Ricorriamo al Prefetto contro l’ordinanza “affama piccioni”, così una nota del Partito Animalista Italiano che annuncia tramite il suo presidente, Avv. Cristiano Ceriello, di aver proposto ricorso al Prefetto contro l’ordinanza del Comune di Siderno, nel reggino, che il 24 febbraio scorso ha ordinato ai cittadini il divieto di somministrare luoghi pubblici e addirittura privati, cibo o scaglie di cibo a piccioni, colombe e volatili, pena una sanzione sino a 500 euro.

Grazie alla segnalazione della Dott.ssa Marilene Bonavita, referente del Partito Animalista Italiano e nota animalista, siamo venuti a conoscenza della pubblicazione da parte del Comune di Siderno che meno di un mese fa, continua l’avv. Ceriello, ha disposto il divieto generale di dare cibo e assistenza alimentare a piccioni e colombe.

Per il Partito Animalista Italiano si tratta di una vera e propria ordinanza “affama piccioni”, che viola non solo la maggiore giurisprudenza amministrativa dei TAR che ha annullato i divieti posti da precedenti Comuni, il Partito Animalista è già intervenuto in passato contro ordinanze che disponevano divieti poi dichiarati illegittimi e annullati.

E’ per questo che, continua l’avv. Cristiano Ceriello, il Partito Animalista Italiano ha deciso di proporre, come prevede il Testo Unico degli Enti Locali, ricorso al Prefetto per l’annullamento dell’ordinanza contestata.

Tra gli altri, continua il Partito, questa ordinanza va anche contro il recente riconoscimento Costituzionale degli animali previsto dal nuovo art. 9 della Costituzione.

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