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“L’Or.S.A. Trasporto Aereo interpella il Presidente Occhiuto: Così si rischia uno sperpero di risorse economiche!!”

4 min di lettura
il segretario nazionale Luciano Amodeo

Critiche e richieste di revisione della selezione del personale nel settore aeroportuale in Calabria

Comunicato Stampa

La segreteria nazionale Or.S.A. Trasporto Aereo, nei giorni scorsi aveva messo in risalto la presunta illegittimità dell’avviso di selezione ad evidenza pubblica, finalizzato all’individuazione di lavoratori stagionali per l’annualità 2024, in quanto, a parere della stessa sigla sindacale, non avrebbe garantito a tutti gli aventi diritto, la possibilità di manifestare il proprio interesse, al fine di rientrare in un perimetro aziendale per il quale in alcuni casi, si è operato da diverso tempo.

Il tutto nonostante sia stato emesso dal Gestore Unico dei tre aeroporti (dove il maggiore Azionista è la Regione Calabria). Per tale motivo, il segretario nazionale Luciano Amodeo ha voluto richiamare l’attenzione delle istituzioni competenti, chiedendo loro di farsi garanti delle regole, a favore della legittimità e del necessario sviluppo occupazionale.

A testimoniare la validità delle istanze poste dal sindacato Or.S.A., arriva la prima pronuncia da parte del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (sez. seconda).

Una pronuncia che riconosce il valore delle nostre rimostranze, mostrando al tempo stesso il valido dissenso di tanti lavoratori stagionali, che per effetto del bando discusso, saranno esclusi a priori dalla possibilità di potervi partecipare. A loro tutela ci appelliamo al Governo regionale, in virtù dei proclami degli ultimi mesi emanati in favore dei tanti disoccupati calabresi, riconoscendo il valore degli sforzi politici ed economici introdotti in favore dei tre aeroporti calabresi.

Eppure, la S.A.CAL. continua ad operare sottorganico.

Nelle more della definizione della questione in atto, arriva un’altra procedura ad evidenza pubblica, finalizzata alla ricerca di un Direttore Commerciale che, anche in questo caso, a causa dei requisiti richiesti, escluderebbe a priori il personale interno seppur esperto ed altamente qualificato nel settore richiesto.

Nonostante il presupposto della buonafede, sembra che, le procedure discusse, si rivolgano ad una platea non contemplante delle esperienze pregresse e dello storico di ogni singolo dipendente, che ha già prestato servizio all’interno del sistema aeroportuale calabrese nel corso degli anni.

“Continuiamo a ribadire che a nostro avviso le procedure ad evidenza pubblica risultano essere discriminatorie. Per questo rivendichiamo la sospensione e la revisione delle stesse. Per quanto riguarda il bando rivolto ai lavoratori stagionali, chiediamo, che possano essere ripristinati i criteri necessari, a garanzia dei tanti lavoratori del comparto, che in questi anni si sono dedicati alle attività aeroportuali, mentre oggi si vedrebbero esclusi in via definitiva da tale contesto.

C’è da dire, inoltre, che l’avviso di selezione è intempestivo rispetto alla stagione estiva ormai alle porte. Difatti, il personale stagionale dovrebbe essere inserito a supporto di quello già in forza alla società. Quest’ultimo, lamenta l’eccessivo sovraccarico dettato dai turni di lavoro e dall’assenza di un adeguato supporto, dovendo spesso prestarsi a prestazioni supplementari (non giustamente retribuite secondo le regole dettate dall’accordo di secondo livello siglato l’anno scorso), che non garantiscono la giusta fruizione delle ferie continuative, come previsto ai sensi della normativa vigente.

La mancanza di personale comporta un aggravio su tutto il sistema aeroportuale, ma la S.A.CAL., oltre ad essere stata intempestiva nell’emettere un bando, che tra l’altro è riferito ad un solo aeroporto, ancora ad oggi nulla ha decretato nei confronti di Reggio e Crotone. Tra le nostre istanze anche la trasformazione dei contratti da part time a full time, ormai necessaria.

Ci chiediamo in che modo la società voglia garantire i servizi richiesti dalle compagnie aeree, ed altresì quelli richiesti dall’utenza, nonché necessari come per esempio quelli relativi ai passeggeri a ridotta mobilità.

Con l’apertura della prima fase dello stato di agitazione, abbiamo inteso dare forza a tutti coloro i quali, oggi più che mai, rivendicano una Società di Gestione competente, ed in grado di dialogare con le parti sociali. Una società che dovrà essere capace di rispettare le regole ed i lavoratori, mettendo altresì a frutto gli investimenti in atto che non dovranno tradursi in ulteriore perdita di capitale pubblico. Eppure, nonostante ciò, sono tante le questioni divenute essere oggetto di discussione, a causa di un atteggiamento aziendale mostratosi avverso al dialogo.

Per tali ragioni l’Or.S.A. Trasporto Aereo non ha esitato in alcun momento a dare il sostegno dovuto a tutti lavoratori, che con grande professionalità e spirito di dedizione, hanno dovuto sopportare comportamenti ed azioni non più sostenibili. L’auspicio è che presto ci si possa rendere conto, che il momento storico segnato dall’attenzione rivolta al settore da parte della politica, impone il massimo sfruttamento degli sforzi economici introdotti dal Governo Regionale.

Eppure, nonostante le grandi cifre impiegate, continua la diminuzione dei volumi di traffico, come anche evidenziato dalla perdita di Wizz Air”.

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