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Al via la rassegna Libriamoci all’istituto comprensivo Borrello-Fiorentino

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Al via la rassegna Libriamoci all’istituto comprensivo Borrello-Fiorentino

Al via la rassegna di Libriamoci, intitolata “ e-Venti di pensieri/fram-Menti di parole” presso l’istituto comprensivo Borrello-Fiorentino con la presentazione del libro “Il tramonto senza fine” della giovane  scrittrice Lina Mannarino

Il libro è stato precedentemente oggetto di un percorso di lettura nelle classi quinte della Scuola Primaria e terze della Scuola Secondaria dell’istituto.

L’incontro dà inizio alla rassegna di appuntamenti e attività dedicate alla lettura che proseguirà dal 6 al 18 novembre e avrà la sua centralità nella Biblioteca Scolastica, inserita nella rete dei servizi librari del territorio in virtù della promozione a Bibliopoint.

In questo primo incontro Antonio Pagliuso, in rappresentanza del Sistema Bibliotecario Lametino, ha dialogato con l’autrice cercando di mettere a fuoco i temi fondanti del libro attraverso una serie di domande che hanno suscitato l’interesse non solo dei lettori ma anche dei genitori, insegnanti, educatori sempre coinvolti in situazioni e problemi tipici dell’età adolescenziale trattata nel libro.

Gli studenti hanno partecipato attivamente all’incontro presentando non solo i loro lavori ma anche ponendo delle domande maturate in seguito alla lettura fatta in classe divenuta oggetto di meditazione e riflessioni.

Ad evidenziare la peculiarità del libro è stata la dirigente scolastica Angela De Carlo alla luce delle circostanze in cui è stato scritto e soprattutto in ragione della giovanissima età dell’autrice che all’epoca aveva appena quattordici anni ed era studentessa del primo grado ad Amantea ma già particolarmente dotata di sensibilità narrativa e capacità di cogliere le sfumature della vita come quelle di un tramonto.

La dirigente scolastica ha sottolineato anche un altro aspetto relativo al ruolo della scuola   nella fase creativa del testo quando, su invito rivolto dagli insegnanti la studentessa Lina, insieme alla classe, teneva un diario come punto di unione tra la scuola e la vita, tra lo studio e la formazione di una personalità capace di riflettere su se stessa e sul mondo circostante.

Da qui i numerosi riferimenti presenti nel libro al mondo della scuola e al suo valore.

Lina Latelli Nucifero

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