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Rubino, Nicotera e Saullo: processo “Rinascita Scott” si tenga nei locali della Fondazione Terina

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E’ solo l’ennesima conferma di quanto da tempo ripetiamo, una verità incontestabile ed a partire dalla quale dobbiamo immaginare e costruire il nostro futuro territoriale

Comunicato Stampa

Lamezia Terme, con la sua baricentrica posizione e la disponibilità di strutture pubbliche, è e deve essere punto di riferimento a servizio dell’intera regione; considerazione che vale ancor di più quando in gioco ci sono decisioni e scelte simboliche sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata.

E’ dunque da valutare con la massima attenzione e condivisione la proposta di celebrare il processo scaturito dall’inchiesta “Rinascita Scott” nell’area ex Sir di Lamezia Terme e nello specifico nei locali messi a disposizione dalla Fondazione Terina.

Il processo conclude una imponente attività investigativa che ha inferto un duro colpo non solo alle organizzazioni ‘ndranghetistiche propriamente dette ma anche a chi, per ruoli e professioni, li fiancheggia e li sostiene.

Rinascita Scott è stata un’indagine, sarà un processo ma è già, senza dubbio, il simbolo della Calabria che resiste e sceglie di vincere la lotta contro il malaffare e le ingiustizie per un futuro in cui la speranza si trasformi in realtà vissuta.

Celebrare il processo a Lamezia non solo è pienamente possibile sotto il profilo logistico ma è anche razionale e giusto nella misura in cui si valutano i significativi risparmi per le casse dello Stato.

D’altro canto ci corre l’obbligo di evidenziare la nostra preoccupazione per le notizie delle ultime ore, dopo il sopralluogo tecnico effettuato ieri dai rappresentanti del Ministero di Grazia e Giustizia pare che i tempi, e dunque la possibilità di celebrare il processo, siano a rischio per la scelta della Abramo Customer Care di posticipare l’abbandono dei locali occupati.

Sulla vicenda è bene essere chiari, se la Abramo Customer Care intende mantenere la propria attività presso i locali della Fondazione Terina è senz’altro una notizia positiva e può farlo, peraltro, nei tantissimi altri locali a disposizione.

Se invece si tratta di una scelta solo tecnica è evidente che tutto ciò rischia di pregiudicare un’opportunità per Lamezia Terme; un fatto che sarebbe estremamente grave ed inqualificabile tenendo conto del fatto che le condizioni applicate dalla Fondazione alla Abramo erano particolarmente favorevoli in ragione dell’apprezzabile contributo che in termini occupazionali era garantito al territorio.

Rosy Rubino, Giancarlo Nicotera e Alessandro Saullo
consiglieri comunali Lamezia Terme