Il Rumore delle cose passate che fa ancora Rumore

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Il Rumore delle cose passate che fa ancora Rumore

I primi anni ’90 sono stati particolarmente segnati da sanguinosi fatti di mafia: e ricordiamo soprattutto quelli dopo la strage di Capaci, il cui ventisettesimo anniversario si è svolto proprio ieri

A Lamezia Terme invece si ricorda il 24 maggio del 1991, in via Miraglia, un piccolo quartiere dove veniva commesso un brutale atto di violenza contro Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte.

La strage, dopo 28 anni, è ancora impunita: e il 24 maggio del 2019 l’omicidio dei due netturbini dipendenti comunali è stato commemorato con una Santa Messa nella chiesa di Santa Lucia, e subito dopo, prima di deporre una corona di alloro difronte alla loro lapide commemorativa, Francesco Pileggi ha ripreso parte del suo spettacolo “Il Rumore Delle Cose” immaginando l’ultimo dialogo tra Pasquale e Francesco.

Una toccante lettura tra i ragazzi delle scuole di Lamezia, istituzioni e cittadini conclusasi con parole forti da parte dello stesso Pileggi: “… questo posto, questa piazza è brutta. E non solo per quello che è successo, no: è veramente brutto per com’è. È ancora più triste vederlo imbruttire giorno per giorno. Ieri sera sono passato da qui per caso, realmente per caso: e ho visto Maria, Francesco, tutti i familiari di Pasquale e Francesco che lo ripulivano dal pomeriggio, perché era pieno di spazzatura, immondizia, schifezze. Loro stanno continuando a pulire questo pezzo di mondo: e non solo per non far fare brutta figura a questa lapide. E allora volevo ricordare una frase di Peppino Impastato, che diceva che la bellezza salverà il mondo. Io vorrei che la bruttezza non ci uccidesse. Che magari lì (e indica un aiuola dove al posto dell’erba c’è un orrenda moquette verde, ndr) la prossima amministrazione, o chi per loro, mettesse erba vera, e piantasse due alberi di limoni, e li chiamasse Ciccio e Pasquale.

In chiusura, anche il commissario straordinario Francesco Alecci, che dice di raccogliere lo sprono di Pileggi per veicolarla a chi di dovere. In modo tale, ha aggiunto il commissario, che Pileggi se dovesse passare casualmente ancora da lì in futuro, non dovesse trovare di nuovo spazzatura.

Alecci ha ricordato inoltre che l’Amministrazione, anche prima della terna prefettizia, ha da sempre onorato la ricorrenza del 24 maggio con una serie di iniziative. Presenti anche Eugenio Bonaddio scampato quel giorno all’agguato, e il testimone di giustizia Rocco Mangiardi che ha ricordato Gianluca Congiusta, imprenditore sidernese ucciso lo stesso giorno di quattordici anni fa.

 

Valentina Arichetta

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