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A Lamezia l’unica tappa calabrese di Sergio Cammariere

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E’ tornato nella sua terra, questa volta a Lamezia, il crotonese Sergio Cammariere, per il primo concerto di “musica d’autore” del Teatro Grandinetti dopo la sua riapertura, promosso dall’ associazione I Vacantusi e da Ruggero Pegna, per il suo 33esimo Festival Fatti di musica

Ed è lui a salutare per primo il pubblico, sullo stesso palco che ha ospitato in passato Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Paolo Conte e molti altri nomi importanti della musica italiana.

Felici della ricca stagione teatrale proposta ad una città che sta rispondendo positivamente, anche il sindaco e gli assessori seduti in prima fila, chiamati a ringraziare i presenti e le tante associazioni che promuovono la cultura nel nostro territorio.

Solo pochi minuti, prima di lasciare la scena al cantautore e alla sua band storica, formata da Amedeo Ariano (batteria), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Bruno Marcozzi (percussioni), Daniele Tittarelli (sax).

Quando le luci si abbassano e si apre il sipario, parte il piano, e la magia.

Quella che solo certi testi e certe voci sono in grado di ricreare.

In scaletta, alcuni brani del nuovo album La fine di tutti i guai, il decimo, uscito lo scorso maggio: un viaggio musicale sul filo dell’amore. Una svolta inaspettatamente pop, che rende la sua musica ricercata più accessibile a tutti.

Passando da contaminazioni latino-americane e brasiliane, fino al blues. Senza però tradire i classici standard jazz. Il suo jazz, presente nelle vibrazioni, nei colori, nelle atmosfere evocate.

Mantenendo un equilibrio anche con la tradizione cantautorale italiana.

Raffinato e inguaribile romantico, Cammariere coinvolge il pubblico nel suo mondo musicale.

E ripercorrendo tutte le fasi della sua carriera, lo accontenta con i pezzi più amati: “l’amore non si spiega”, “le porte del sogno”, “per ricordarmi di te”, “tempo perduto”, “padre della notte”, “mano nella mano”, “via da questo mare”, “l’assetto dell’airone”, “della pace del mare lontano”, e infine i più richiesti: “le ali di cristallo”, “sorella mia” e “tutto quello che un uomo”, una delle più belle canzoni d’amore mai scritte.

Quando si gioca in casa si vede (e si sente)! A suo agio anche quando qualche difficoltà tecnica ha imposto una piccola pausa allo spettacolo: è sceso dal palco e divertito, si è mischiato ai fans concedendo qualche foto.

Un inconveniente particolarmente gradito, come la serata che ha regalato alla città.

Maria Francesca Gentile

Foto: Patrizio Molinaro