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Ugl Ta, Sacal: necessario individuare i percorsi utili per continuità volo

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Ugl Ta: in questa situazione una sorta di leitmotiv che si ripete sempre allo stesso modo.

LAMEZIA. Un nuovo focus sulla situazione Sacal è stato diffuso dalla sezione calabrese dalla Ugl TA. In una nota stampa infatti il gruppo sindacale ha manifestato la sensazione che l’attuale gestione Sacal “non abbia idea su quanto comunica, continuando a parlare di bandi di concorso, selezione, contratti a termine e lavoro interinale (una scelta che fa nascere una miriade di sospetti)”.

La sigla sindacale riscontra in questa situazione una sorta di leitmotiv che si ripete sempre allo stesso modo.

L’Ugl TA continua sottolineando che “i responsabili non hanno ancora compreso di aver, come società unica gestore di tre aeroporti, un potenziale umano la cui professionalità può sopperire ad ogni difficoltà, non andremo a ripetere le cifre sono diventate una specie di passerella come per l’estrazione del lotto, ma dimenticate e cancellate proprio dai vertici societari, sulle cui competenze e conoscenze ci sarebbe molto da dire”.

Il gruppo sindacale si fa sentire senza mezzi termini, continuando a precisare che “vista l’infatuazione per le selezioni, i bandi di concorso e il lavoro interinale, che vengono esposti ad ogni alito di vento, per accontentare questi personaggi, studiosi del trasporto aereo a tavolino, sarebbe il caso, che sia i bandi che le selezioni, venissero fatte fare  proprio ai funzionari e ai dirigenti, per tastare e capire quanto profonda è la loro preparazione della materia aerea e della gestione operativa degli aeroporti, ricordando, per l’ennesima volta, che il settore non è un giocattolo per pochi a cui basta un giro di chiave per farlo muovere”.

Alla luce dei continui cambiamenti avvenuti negli ultimi anni, la Ugl TA dichiara che le situazioni “impongono una capacità tecnico-sociale per individuare i percorsi più utili per la continuità del volo calabro, invece di perdersi in invenzioni che non approdano a nessun risultato, del resto in un anno di gestione non è stato fatto niente di veramente utile ma solo parole gettate nel vento del tempo. Vogliamo ricordare a chi per caso l’avesse dimenticato, che il Lamezia Terme, non è un aeroporto di terzo livello, ma un internazionale con proiezioni intercontinentali e come tale deve essere trattato e gestito”.

 

Redazione