Vigor 1919. Intervista a Giuseppe Ventura e Gregorio Simonetti

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Vigor 1919. Intervista a Giuseppe Ventura e Gregorio Simonetti

“Sono un vigorino viscerale sin da piccolissimo. Negli anni scorsi, appena mi combaciavano gli impegni con le squadre in cui giocavo, sugli spalti del ‘D’Ippolito’ io c’ero sempre. Del resto ho un fratello maggiore che è un tifoso perso. Ha seguito e segue la Vigor dappertutto”.

LAMEZIA. Esterno esuberante, capacità organiche non comuni, velocità e potenza nella corsa, Giuseppe Ventura, classe 1991, 19 presenze nella vittoriosa Vigor 1919, mette subito in chiaro la sua incrollabile fede calcistica e ripercorre le tappe del suo percorso.

“In realtà ho iniziato la carriera da difensore centrale, poi viste le mie caratteristiche di corsa, mi hanno dirottato sulle fasce – racconta il possente esterno – Da piccolo ero nella scuola calcio della Vigor con i fratelli Pietro e Giuseppe De Sensi, poi ho proseguito nel Nicastro sin dai Giovanissimi e lì ho fatto tre tornei di Promozione, di cui due da fuori quota. Non mi sono mai fermato. Senza calcio non riesco a stare e nonostante sopraggiunti impegni personali sono sceso in Seconda categoria con il Frassati. Vedendomi giocare lì, il direttore Saverio Torcasio mi ha voluto alla Scommettendo.it Fronti, dove sono rimasto tre anni ed ero stato riconfermato anche per l’ultimo campionato di Promozione. Quando però ho saputo che la Vigor cercava calciatori per un interessantissimo progetto, non ci ho pensato due volte, non mi interessava la categoria e il 10 settembre scorso ero allo stage iniziale al Provenzano”.

Il bilancio alla fine è positivo, condito pure da 6 gol, con tripletta nell’ultima giornata.

“Posso ritenermi soddisfatto intanto del traguardo di squadra, poi del numero di presenze; i gol francamente potevano essere il doppio. L’irruenza sotto porta mi ha tradito. Con i mister ho lavorato in tal senso, spero di migliorare. Sono convinto che andando avanti, la Società migliorerà sempre più. C’è grinta, c’è voglia, c’è passione. Solo guardando negli occhi i dirigenti, è evidente che hanno ben chiaro cosa fare e dove arrivare. Noi, dall’altro lato, diamo il massimo. Personalmente ci metto il cuore, così come altri. Chi non ha mostrato convinzione e dedizione, non è rimasto con noi. Certo mi piacerebbe continuare”.

Giuseppe Ventura è un lametino, supertifoso, ed è normale che vorrebbe proseguire ad indossare l’amata casacca, ma la singolarità del clima “magico” creatosi attorno alla Vigor dei Tifosi, ha contagiato e “stregato” anche chi non è lametino e, nel contempo, è navigato degli ambienti dilettantistici calabresi. È il caso di Gregorio Simonetti.

“Mi piacerebbe scrivere con la Vigor, con i loro dirigenti e i tifosi pagine di storia e di rinascita a Lamezia. Non ho guardato la categoria. Il progetto mi è piaciuto tantissimo. Conoscevo la serietà dei dirigenti, la loro passione. Sono stato accolto benissimo. Un gruppo fantastico, molto unito, due mister molto preparati”.

Il bomber ipponico Simonetti, classe 1990, è arrivato a marzo.

Gregorio Simonetti
Gregorio Simonetti

“Ero al Filogaso in Promozione. Sono rimasto fino a metà dicembre. Fatalmente avevo perso la condizione fisica e all’inizio ho faticato, ho cercato di dare una mano lavorando con l’esperienza e con il mestiere”.

Proprio così. Il bomber tascabile, da subito si è reso comunque utile, accorciando con il centrocampo, tenendo palla, facendo salire la squadra, procurandosi tante punizioni. Quando la tenuta è migliorata, ha fatto vedere le qualità: 6 gol e 6 assist in 10 partite.

Il 6 maggio è stato il match-winner contro la capolista Fortitudo con una doppietta d’autore. Su un corner è sbucato dal nulla sotto porta anticipando di testa compagni e avversari, poi nella ripresa ha risolto con grande freddezza una mischia con un colpo di biliardo alla destra del portiere.

“Non mi aspettavo fosse così affascinante giocare nella Vigor. – prosegue Simonetti – Terza categoria sì ma con tanti tifosi al seguito e un grande interesse attorno. Sorprendente davvero, e che accanimento gli avversari mettono contro la Vigor!”.

La dirigenza vorrebbe contare ancora sulle prestazioni di Simonetti.

“Ed io farò di tutto per accontentarla, per darle gioia. In poco tempo non ho potuto fare quel che avrei voluto. E’ stimolante l’ambiente, l’organizzazione, l’entusiasmo, l’unità di intenti. Qualche altro giorno di riposo e poi riprenderemo i contatti per definire e programmare. Devo ripagare la fiducia in me e gettare le basi per proseguire anche successivamente”.

Del resto di scalate l’attaccante ipponiano se ne intende. Dopo aver militato con Cessaniti, Pannaconi e Vigor S. Onofrio, nel dicembre 2014 è passato nella squadra del suo paese, S. Gregorio d’Ippona (18 gol stagionali senza rigori) e dalla Seconda Categoria arrivò in Promozione. Una scalata familiare in senso stretto, considerando che della squadra facevano parte tre fratelli: il mediano Egidio del 95, l’esterno Giuseppe del ’96, il trequartista Francesco dell’89, il più talentuoso.

“Ci riproverò con la Vigor – si ripromette il bomber – se possibile facendo ancora meglio…”

Ed ancora meglio vuole fare la Società. Non si è fermata un attimo. Idee ed energie a getto continuo. Sta per cominciare la stagione del primo Secolo di storia vigorina. C’è chi ha provato a spezzarla e distruggerla, ma non ci è riuscito. Dal letame è nata l’ASD Vigor 1919 per scrivere altre pagine. E sono allo studio varie e suggestive iniziative per recuperare la memoria calpestata. C’è già chi prova a porre ostacoli, ma è tutto inutile. La Vigor non si ferma.

Dal lato tecnico la Società ha già proceduto  all’ indiscussa, unanime conferma del binomio panchinaro Notaris-Chirumbolo.

Per mister Raffaele Notaris, nel frattempo giungono felicitazioni ed auguri da parte della Società e dei giocatori, giacché il 28 maggio, giorno del suo compleanno, è diventato papà di Valentina. Conseguiti traguardi sportivi e privati, il mister ha  finalmente azzerato la scaramantica barba talebana.

Attivissima la Vigor pure sul mercato, quello dei calciatori, non quello rionale e ibrido dei titoli sportivi. Si vuole allestire un organico molto forte, competitivo al massimo e le attenzioni, al momento, sono rivolte a campionati superiori, in prevalenza alla Promozione. Valutazioni e selezioni sono già in atto. Si intendono fare le cose per tempo, senza i forzati affanni della scorsa stagione. Diverse le adesioni e le manifestazioni di interesse di giocatori quotati. I tifosi possono stare tranquilli, la Vigor farà di tutto per primeggiare.

Redazione

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