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Lamezia Film Fest presenta: Visioni Notturne

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All’interno del LameziaFilmFest (dal 13 al 17 novembre al Chiostro San Domenico) vivono e convivono diverse anime, rappresentate dalle sue sezioni: dal nuovissimo Premio Paolo Villaggio a quella storica, Esordi D’Autore; dalle monografie ragionate di Monoscopio fino alle proiezioni de L’Ora Di Cinema per le scuole, al concorso internazionale Colpo D’Occhio… e finendo con l’anima più folle e visionaria, ovvero le Visioni Notturne dedicate ai film di genere, sotto la direzione artistica del critico Marcio Cacioppo.

 

Quest’anno saranno altri quattro i film horror che i cinefili più accaniti e appassionati potranno visionare: partendo martedì 13 novembre alle 22.30 con Hereditary, di Ari Aster, uno dei film più belli e importanti degli ultimi anni. La storia: Annie e Steve hanno due figli, Peter e Charlie, e sono insieme ai funerali della nonna materna, donna oscura e piena di segreti. Da questo buco nero emotivo inizia a dipanarsi un lento scivolare nell’incubo, e quando sembra che una sorta di tara genetica affligga il sangue di queste persone, ecco che la verità si svela in tutta la sua malvagità.

C’è tantissimo cinema in questa straordinaria opera prima coraggiosa ed esplosiva: Hereditary è (anche) per questo un film enorme, che guarda al passato ma reinventa il futuro, edificando la sua costruzione sulla paranoia sociale che si innesta sulla psicopatologia personale, chiedendo poi nel finale uno sforzo intellettuale che lo rende uno dei migliori sunti orrorifici di fine millennio.

Mercoledì 14 alle 22 sarà la volta di Goksung- La Presenza Del Demonio, di Hong-Jin Na: in un tranquillo paesino asiatico arriva all’improvviso uno sconosciuto, e contemporaneamente iniziano strani ed efferati omicidi. Il regista conferma l’assoluta originalità del suo sguardo, in grado di accostarsi ad un genere inflazionato come l’horror innervandolo però con una lettura del tutto personale.

Giovedì 15, alle 22.30, 78/52, di Alexandre O. Philippe. Tecnicamente, un documentario: in realtà, una testimonianza di come Psyco di Alfred Hitchcock, uno dei film più famosi al mondo, abbia predetto un decennio di violenza e sconvolgimenti cinematografici senza precedenti, costringendo il pubblico a riconoscere che anche gli spazi domestici più banali (come, appunto, la doccia) potevano essere teatro di un caos indicibile. Analisi di una delle scene più celebri del cinema (la doccia di Janet Leigh), ma anche uno sguardo rivolto all’America del cambiamento dei costumi sociali.

Visioni Notturne chiude venerdì 16 novembre alle 22.30 con una vera e propria chicca per cinefili: La Morte Ha Fatto L’Uovo, di Giulio Questi. Anna è un’imprenditrice nell’ambito della produzione avicola mentre il marito Marco rappresenta l’azienda presso l’associazione che riunisce i vari operatori del settore. L’uomo è dedito ad attività sadiche che esplica in una stanza affittata in un motel. Nella vita della coppia si inseriscono dapprima la giovane Gabri, cugina di Anna, che inizia una relazione con Marco e poi un altrettanto giovane pubblicitario che dovrebbe dare impulso alla promozione del consumo dei polli. Anna, che non è amata né dal marito né dalla cugina, rischia di fare una brutta fine. Il cinema di Questi è imprescindibile per rivisitare la sperimentazione degli anni Sessanta, con le sue scelte, destabilizzanti, di lavorare con delle star inserendole in contesti molto diversi da quelli abituali.

Con le Visioni Notturne, insomma, i vostri sonni saranno molto meno tranquilli…. Non perdetele!

 

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V.A.

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