Politica

Italia Nostra lancia la prima Giornata nazionale dei Beni Comuni

Il 14 maggio prossimo Italia Nostra lancerà la prima Giornata nazionale dei Beni Comuni, dove per beni comuni si intende il patrimonio “condiviso della Nazione”.
Giornata nazionale dei Beni ComuniL’impegno di Italia Nostra nella tutela del patrimonio culturale, storico, paesaggistico e naturale del nostro Paese, continua dunque, dopo oltre 60 anni, e deve essere costantemente messo in atto a causa del grave stato di abbandono, incuria e pericolo in cui numerosissimi Beni Culturali versano ancora oggi.
Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di sottolineare lo stato di degrado e di abbandono delle “PORTE DI NICASTRO” e del castello Svevo-Normanno.
Dopo il successo della Lista Rossa, che continua a raccogliere le segnalazioni provenienti da tutta Italia, tutte le sezioni di Italia Nostra sono chiamate a individuare un bene comune pubblico in degrado e/o in pericolo nel loro territorio, che sia un bene culturale, un paesaggio, un monumento.
Questi “beni” saranno al centro di iniziative di valorizzazione attraverso diverse attività di tutela, pulizia, informazione e recupero, con il coinvolgimento della popolazione locale, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e degli organi di informazione sul ruolo strategico che i beni culturali ricoprono per la crescita sociale, culturale ed economica del nostro Paese.
Il tragico terremoto del Centro Italia, oltre alle vittime che ha causato, ha colpito duramente anche monumenti di grande valore storico e identitario.
Una perdita gravissima per il patrimonio nazionale e un dolore immenso per il valore affettivo e il legame delle popolazioni a questi beni che, forse, solo in questi casi, emerge in modo tanto evidente.
La giornata, da ripetersi ogni anno nel mese di maggio (periodo 5×1000), sarà al centro di una campagna di comunicazione che toccherà tutti i livelli di informazione – locale, nazionale e internazionale – con l’obiettivo di raggiungere grande visibilità sia sui media che per il coinvolgimento della popolazione e la sua adesione, attraverso l’iscrizione alle sezioni, a Italia Nostra e le sottoscrizioni del 5×1000.

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