LameziaTerme.it

Il giornale della tua città

Antonio Saffioti, una vita intensa e ricca di emozioni fino all’ultimo respiro

2 min read

LAMEZIA. Una vita di lotte e di battaglie, una vita di convivenza con la sindrome di Duchenne che lo ha inchiodato sulla sedia a rotelle ma che certo non gli ha impedito di ‘volare’ con la sua mente vulcanica, la sua personalità eclettica sempre disponibile all’impegno sociale e culturale.

Una laurea in Giurisprudenza, la partecipazione attiva in politica soprattutto per la difesa delle persone svantaggiate. Antonio Saffioti non si è fatto mancare nulla: non ha mai permesso alla malattia di prendere il sopravvento sulla sua vita, sul suo pensiero sempre positivo e propositivo. Antonio ha sempre sorriso alla vita, nonostante essa non sia stata tenera con lui. Ogni volta che ti imbattevi in Antonio la prima cosa che scorgevi era il suo sorriso, incastonato nel suo bel viso. Mai un lamento, mai un’espressione fuori luogo. Antonio la vita l’ha amata, sempre e comunque, anche se vita per lui ha voluto dire sofferenza, ricoveri ospedalieri, interventi chirurgici. E dopo tutto questo calvario c’era sempre lei ad attenderlo, la sua carrozzina (le sue gambe) immancabile compagna di viaggio.

Antonio Saffioti sull'inclusione sociale e la disabilità

Non si può ricordare Antonio senza parlare della sua straordinaria famiglia: il padre, la madre, la sorella. I suoi affetti più cari che gli sono stati accanto in ogni momento. Lo hanno sostenuto in tutte le sue iniziative, anche in quelle editoriali: il vissuto esperienziale di Antonio è infatti raccontato nei due libri “Chi ci capisce è bravo” e “Respirare”. Pagine che sono vere lezioni di vita per gli uomini e le donne del nostro tempo. L’esistenza travagliata ma decisamente intensa e ricca di Antonio Saffioti si è interrotta tra la notte e l’alba di oggi. Sono sopravvenute delle complicazioni respiratorio e cardiache e, alla fine, tutto si è fermato. Ma anche se il corpo è ormai inerte, le idee di Antonio, la sua figura, il suo esempio continuano a vivere in mezzo a noi. Antonio è amato e stimato da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo, di condividere un ‘pezzo di strada’. Stima e affetto che, non vi è dubbio, sono imperituri. Lamezia oggi piange uno dei suoi figli più illustri ma avrà sicuramente tante occasioni per tramandare ai posteri quanto Antonio ha fatto per la collettività e per i più deboli in modo particolare. Un cammino lungo e appassionato… fino all’ultimo respiro!

Maria Scaramuzzino