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Covid. Da domani caffè al bancone del bar e ristoranti al chiuso

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In attesa di accedere alla zona bianca, la Calabria fa un altro passo verso il ritorno alla normalità

Da domani, infatti, così come nel resto d’Italia, sarà possibile tornare a degustare un caffè al bancone del bar e si potrà andare nei ristoranti al chiuso e senza il vincolo delle 4 persone al tavolo.

Una riapertura che giunge in concomitanza con un numero di nuovi positivi che torna a due cifre dopo mesi. I casi accertati nelle ultime 24 ore, infatti, sono 57 anche se con un ridotto numero di tamponi, 1.284, per effetto del fine settimana. Il tasso di positività si riduce al 4,43%. Due i decessi con il totale dall’inizio della pandemia a 1.167.

Positivi anche i dati degli ospedali. I ricoverati nei reparti di cura scendono di 3 (240) e quelli nelle terapie intensive restano stabili (17). Il tasso di occupazione dei posti letto scende così al 25% (-1%) in area medica e resta all’11% in rianimazione. I casi attivi scendono di 261 e i guariti crescono di 316.

Sabato 12 giugno, intanto, la discoteca “Atmosfera” di Borgia riaprirà i battenti. Lo farà per una sola sera per ospitare un test che sperimenterà sul campo il protocollo messo a punto dal Sindacato italiano locali da ballo (Silb) Calabria che segue un iter già tracciato a livello nazionale dal Sindacato.

Di questo si è parlato stamani nell’incontro che il presidente ff della Regione Nino Spirlì ha avuto con il presidente di Confcommercio Calabria centrale Pietro Falbo e il presidente del Silb Calabria centrale Rodolfo Rotundo.

“Diciamo sì al ballo – ha detto Spirlì al termine – e alla riapertura delle discoteche, purché tutto avvenga nel rispetto delle misure anti-Covid. Ben venga, dunque, il protocollo del Silb per la ripartenza di un settore fondamentale per l’economia calabrese”.

Oggi, poi, la Giunta ha approvato, su proposta di Spirlì e dell’assessore allo Sviluppo economico Fausto Orsomarso, le linee programmatiche di rilancio dell’economia regionale.

Il “Piano di di ripresa” trae origine dalla delibera del 4 febbraio in cui la Giunta ha fornito un atto di indirizzo ai dipartimenti per l’elaborazione di un progetto di ripresa economica e la ricognizione e l’individuazione delle risorse finanziarie compatibili. (ANSA).

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