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Guccione (PD): “Recuperare struttura sanitaria di San Pietro in Amantea”

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A San Pietro in Amantea abbiamo una delle 21 strutture, costruite negli anni Novanta con finanziamenti del Ministero della Salute (legge 67/1988, ex articolo 20), costate 14 milioni di euro, alcune addirittura arredate ma poi abbandonate al degrado più totale e mai entrate in esercizio

Comunicato stampa

In particolare, la struttura di San Pietro in Amantea venne finanziata nel 1996 ed è costata 327 mila euro. In questi anni ci siamo battuti, anche attraverso una campagna di stampa nazionale, per l’utilizzo di queste strutture, a cominciare da San Pietro In Amantea.

Nel 2016 abbiamo fatto in modo che l’Asp di Cosenza finanziasse la ristrutturazione dell’immobile per destinarlo a struttura terapeutica riabilitativa per minori con problemi psichiatrici e/o sottoposti a procedimento minorile.

Concordo con quanto detto dal sindaco Gioacchino Lorelli che ho più volte incontrato a San Pietro in Amantea, nel corso anche di una serie di sopralluoghi per verificare lo stato dei lavori e accelerare l’iter per l’attivazione della struttura.

Con DCA n.65 del marzo 2020 il commissario ad acta per la sanità individuò una struttura di proprietà pubblica (Asp di Cosenza) idonea alla realizzazione della struttura per dieci posti letto.  Il Ministero della giustizia, Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, in data 2019 sollecitava l’Asp di Cosenza all’apertura dell’istituenda struttura terapeutica riabilitativa per minori/giovani adulti sottoposti a provvedimenti di autorità giudiziaria.

Il direttore del distretto sanitario Tirreno, Angela Riccetti, in queste settimane ha proposto una delibera al commissario dell’Asp di Cosenza, Simonetta Cinzia Bettelini, per la presa d’atto della conversione della struttura di proprietà dell’Asp in struttura terapeutica riabilitativa per minori con problematiche psicopatologiche e/o sottoposte a procedimento minorile. Manca solo questo atto per avviare, d’intesa con la Regione e con il Ministero della Giustizia, l’apertura di questa importantissima struttura che oggi costa alla Regione Calabria milioni di euro visto che molti di questi giovani vengono mandati fuori regione per mancanza di posti letto, con un notevole aggravio dell’emigrazione sanitaria passiva.

Il commissario Bettelini non perda altro tempo, adotti al più presto la delibera e la trasmetta al Ministero e alla Regione in modo che a partire dal mese di gennaio saremo in grado di poter aprire questa importantissima struttura che potrà dare risposte importanti non solo in termini sanitari ma anche di occupazione.

Carlo Guccione
Consigliere regionale PD