Lamezia. Associazioni e partiti contro l’approvazione del PSC

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Lamezia. Associazioni e partiti contro l'approvazione del PSC

Convocato da Italia Nostra e Cittadinanzattiva un tavolo di confronto unitario con i partiti cittadini che hanno manifestato la loro contrarietà alla decisione della Commissione Straordinaria di approvare il Piano Strutturale Comunale

Comunicato Stampa

Il testo progettuale è peraltro in perfetta continuità con l’Amministrazione cittadina appena sciolta per infiltrazioni e condizionamenti mafiosi.

Presenti i rappresentanti del M5S e del Meetup cittadino, una delegazione di Forza Italia capeggiata dall’on. Magno, Lamezia Insieme, una delegazione delle due sezioni cittadine del PD ed esponenti delle categorie professionali, l’assemblea ha ribadito la ferma volontà di associazioni, partiti e movimenti di rappresentare alla terna commissariale la imprescindibile opportunità politica (di fatto la necessità) di astenersi dal varare il PSC per consentire che al termine della loro gestione commissariale, proprio sul PSC e sull’idea di città che ogni forza politica proporrà ai cittadini, si sviluppi un utile confronto elettorale, dopo il quale i consiglieri comunali eletti possano democraticamente decidere le sorti dell’attuale proposta di Piano Strutturale.

L’assemblea unitaria ha anche deciso di mobilitare sull’argomento la città, mediante una petizione popolare, per dimostrare che la richiesta ha il supporto ed il consenso di una vasta rappresentanza di cittadini che hanno a cuore per primo il recupero dei centri storici, delle aree già urbanizzate, delle periferie e delle aree di espansione abusiva.

Ognuna delle associazioni e/o delle forze politiche, e anche tutte le altre che volessero unirsi a questa richiesta, organizzerà propri banchetti di raccolta firme sulla petizione, di cui sotto si allega il testo.

PETIZIONE POPOLARE IN DIFESA DEL TERRITORIO
E PER L’APPROVAZIONE DELLO STRUMENTO URBANISTICO (PSC)
DA PARTE DEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE DI LAMEZIA TERME

I sottoscritti cittadini del comune di Lamezia Terme aderiscono alla proposta unitaria, scaturita dalle singole prese di posizioni pubbliche e dal successivo tavolo di confronto unitario tra Italia Nostra, Cittadinanzattiva e la maggioranza dei partiti e movimenti politici della città, di netta contrarietà alla volontà della Commissione Straordinaria di approvare il Piano Strutturale Comunale, peraltro con un testo progettuale in perfetta continuità con l’Amministrazione cittadina appena sciolta per infiltrazioni e condizionamenti mafiosi.

Come è già stato da tutti pubblicamente esposto ai Commissari, a partire dalla delegazione del centrosinistra da loro ricevuta, la Commissione Straordinaria, utilizzando i suoi poteri, si limiterebbe a concludere un iter che, se anche formalmente corretto, non tiene conto di alcuni aspetti fondamentali capaci di condizionare pesantemente il futuro della città.

Questa proposta di PSC è stata infatti via via contrastata sia dalle associazioni ambientaliste, sia dagli Ordini Professionali, sia da esperti urbanistici, sia da molti dei partiti e movimenti politici, alcuni di questi ultimi hanno persino posto nei programmi elettorali depositati da ognuno dei candidati a Sindaci delle ultime elezioni amministrative l’obiettivo di un radicale abbandono, nell’attuale fase di profonda crisi del mercato edilizio, di ogni spinta verso l’espansione edilizia e della necessità al contrario del recupero dei centri storici, delle aree già urbanizzate, delle periferie e delle aree di espansione abusiva.

Né deve passare in secondo piano il fatto che la Commissione Straordinaria è stata inviata in Città per “bonificare” l’amministrazione da condizionamenti ed infiltrazioni mafiose e che proprio il Piano Strutturale è il primo degli strumenti in cui si possono manifestare sotterraneamente e con più forza eventuali pressioni mafiose.

In conseguenza di tutto ciò e di tutte le vicende che hanno accompagnato la scrittura del piano in questione, i sottoscrittori della presente petizione ritengono utile che, al termine della gestione commissariale, proprio sul tema del PSC e sull’idea di città che ogni forza politica proporrà ai cittadini, si sviluppi un utile confronto elettorale, all’esito del quale i consiglieri comunali così eletti potranno intervenire per decidere le sorti dell’attuale proposta di Piano Strutturale.

Con l’auspicio che anche tutte le forze democratiche, politiche e sociali, le associazioni professionali e ambientaliste non presenti al confronto unitario e l’intera società civile vogliano ritrovarsi unite sulla richiesta alla Commissione Straordinaria di astenersi dall’approvare il PSC, i sottoscrittori

ESPRIMONO

la loro totale contrarietà rispetto alla paventata approvazione del Piano Strutturale Comunale da parte della Commissione Straordinaria

CHIEDONO

che il varo del nuovo strumento urbanistico, bisognoso di scelte capaci di programmare il corretto sviluppo, la vita, il futuro dell’intera città per i prossimi decenni, sia lasciato alla scelta del prossimo Consiglio Comunale eletto in seguito a un confronto elettorale il più possibile partecipato

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