Lamezia, Comitato Malati Cronici su donna deceduta per influenza H1N1

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Lamezia Terme - LameziaTerme.it

La riflessione del Comitato Malati Cronici dopo il caso di influenza H1N1

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Ospedale Lamezia Terme

Comunicato stampa:

La notizia della donna lametina deceduta con l’insorgere dell’ influenza H1N1 pone l’obbligo di una riflessione molto seria e non può che accusare di miopia e di atto ingiusto chi ha deciso di chiudere il reparto di malattie infettive. La ricollocazione di medici e personale infermieristico in altri reparti è di una insensatezza assoluta. Nel panorama dei potenziali rischi per la sicurezza del paziente attribuibili all’assistenza sanitaria, le complicanze infettive giocano un ruolo di primo piano, perché sono frequenti, perché hanno un elevato impatto clinico ed economico e perché sono in parte evitabili con l’adozione di misure di provata efficacia.

Tra le altre cose anche le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) rappresentano la complicanza in assoluto più frequente tra i pazienti ricoverati in ospedale. Sono, inoltre, sempre più frequenti le infezioni sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici.

La trasmissione delle infezioni in ambito assistenziale è possibile dalla interazione di 3 principali elementi:

  1. una fonte (serbatoio) di microrganismi patogeni;
  2. un ospite suscettibile e una porta di ingresso specifica per quel microrganismo;
  3. una via di trasmissione specifica per quel patogeno.

Tra i serbatoi di infezioni, il principale è costituito dalle persone (altri pazienti, operatori, visitatori, familiari o il paziente stesso). I serbatoi umani possono essere rappresentati da persone colonizzate o con infezioni in atto.

Anche l’ambiente inanimato può essere implicato nella trasmissione di microrganismi, a partenza da fonti ambientali o veicoli contaminati (attrezzature, strumentario, dispositivi medici, soluzioni infusionali, ecc.).

Le principali vie di trasmissione sono 3:

  • trasmissione per contatto (diretto o indiretto);
  • trasmissione per droplet o goccioline;
  • trasmissione per via aerea.

Per ridurre il rischio di trasmissione di microrganismi da un serbatoio a un paziente suscettibile, è necessario interrompere la catena di trasmissione attraverso l’adozione di:

  1. precauzioni standard, da utilizzare nell’assistenza di tutte le persone;
  2. precauzioni basate sulla via di trasmissione, da adottare nell’assistenza di persone nelle quali sia stata accertata o venga sospettata una specifica infezione/colonizzazione, della quale sia nota la modalità di trasmissione

Le precauzioni standard includono l’igiene delle mani, l’uso dei guanti, l’utilizzo di barriere protettive, la corretta gestione delle attrezzature, l’igiene dell’ambiente, la gestione di biancheria e stoviglie, la collocazione del paziente, l’educazione sanitaria e la formazione degli operatori.

A tal proposito chiediamo se l’ospedale di Lamezia Terme sia dotato di struttura di isolamento per come prescrive il protocollo in casi di malattie ed infezioni trasmissibili.

Le precauzioni basate sulla via di trasmissione si aggiungono a quelle standard e prevedono misure aggiuntive sia di barriera che relative al paziente. Il medico di UO attiva l’isolamento e le precauzioni da adottare, preferibilmente sulla base di consulenza infettivologica registrando in cartella clinica l’evento. L’infermiere di UO appone all’ingresso della camera di degenza del paziente in isolamento un cartello che riporta il tipo di isolamento, verifica ed eventualmente reintegra nella pre-stanza il materiale necessario per l’attuazione dell’isolamento.

Per ritornare alla  donna lametina deceduta per l’influenza H1N1 all’ospedale di Lamezia, non sottaciamo che si era in serie di patologie e da un quadro clinico complicato.

Non sappiamo nemmeno se in presenza dell’apertura del reparto di malattie infettive le vicende sarebbero andate diversamente. Di certo riteniamo urgente, logico, dovuto e non più rimandabile la riapertura di malattie infettive. Basta con le promesse da marinaio e basta con decisioni che penalizzano la città di Lamezia Terme, il suo circondario, i pazienti-cittadini.

Comitato Malati Cronici del Lametino.

Il presidente Giuseppe Gigliotti

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