Venerdì 10 Luglio 2020

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Lamezia. Grande successo per “Una morte apparente”

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Lamezia. Grande successo per “Una morte apparente"
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Grande successo lo scorso sabato per “Una morte apparente”, evento dedicato al cantautore Fabrizio De André, in occasione del 21° anniversario dalla sua scomparsa

Nato dalla sinergia tra Dorian – la cultura rende giovani, Casa Due Torri e associazione Via degli Ulivi, il tributo a De André ha gremito completamente il padiglione del parco Gancìa, nel centro storico di Sambiase.

Un alternarsi di musica, arte e poesia, aventi come punto di riferimento il cantautore genovese; la serata non ha espresso solamente una mera rievocazione manieristica dell’autore, bensì ha prodotto un ricordo caloroso e partecipato, un’occasione in cui il personale legame con Faber ha avuto modo di esprimersi in un grande abbraccio collettivo.

Particolarmente sentite sono state le testimonianze dell’onorevole Giuseppe D’Ippolito (M5S) e dell’assessore alla cultura del comune di Lamezia Terme Giorgia Gargano: il primo ha dato testimonianza – figlia di una conoscenza diretta – della fragilità e della sensibilità, talvolta mascherata da un atteggiamento burbero e distaccato, del De André; la seconda ha ricordato il momento in cui apprese della morte del cantautore e della mostra dedicata a Faber tenutasi a Genova, al quale partecipò il marito, l’artista Maurizio Carnevali.

Proprio Maurizio Carnevali, insieme a Ferdinando Cimorelli, sono i maestri autori delle opere che hanno impreziosito il palco del Gancìa, tutte ispirate ai testi deandreiani: La guerra di Piero, Canzone dell’amore perduto e Bocca di Rosa. L’artista Carnevali, emozionato e commosso dal clima della serata, ha deciso di donare una delle sue opere agli organizzatori dell’evento, che hanno convenuto di lasciarlo presso il parco, location della manifestazione.

Rimanendo in tema artistico, il maestro Riccardo Tropea ha eseguito durante l’evento, in live painting, un ritratto del cantautore genovese, il quale ha costituito il primo premio in un’estrazione che ha avuto luogo durante la manifestazione.

La serata ha preso il via con i saluti da parte di Franca Adriana Isgrò, presidente della associazione Via degli Ulivi, la quale ha ringraziato il pubblico per la calorosa risposta, invitando tutti a frequentare maggiormente il parco.

La parola è poi passata a Roberto Martello, uno dei due conduttori e ideatore e organizzatore della serata, il quale ha analizzato alcuni testi di De André, come La guerra di Piero e Dolcenera, evidenziando l’apporto umano e poetico del compositore genovese, ponendo l’accento su alcuni versi che possono a ben donde essere considerati poesia: «nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l’amore».

D’ispirazione poetica e filologica, è stata la relazione dell’altro conduttore e curatore dell’evento, Giovanni Mazzei, il quale ha sottolineato l’importanza del riappropriarsi di arte e bellezza immersi nella natura, citando in tal modo il Decameron di Boccaccio. Il Mazzei ha anche declamato, conferendo un ritmo totalmente inedito alcuni testi di Faber, come Preghiera in gennaio, Hotel Supramonte e Un Medico, oltre a leggere alcuni componimenti tratti da Via degli Ulivi di Franco Costabile, accompagnato dalle note di un ensemble d’eccezione.