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Lamezia. Italexit: raccolta firme per potenziamento rete idrica quartiere San Bruno

2 min di lettura
Lamezia. Interruzione servizio idrico, guasto nella zona mare

“Siamo senza acqua”, i cittadini chiedono il potenziamento della rete idrica nel quartiere San Bruno tramite una raccolta firme

Comunicato Stampa

Una richiesta popolare da parte dei cittadini residenti in via San Bruno Lamezia Terme, per chiedere il potenziamento della rete idrica, correlata da decine e decide di firme, è stata inviata al Sindaco di Lamezia Paolo Mascaro, all’Assessore Francesco Stella, al Dirigente comunale competente Francesco Esposito, ed alla Lamezia Multiservizi.

Si chiede appunto, il potenziamento della rete idrica in via San Bruno, un centro abitato con un centinaio di famiglie. I cittadini denunciano «la violazione di un proprio diritto a un bene primario quale l’acqua e le gravi difficoltà per ottemperare alle esigenze di igiene personale, della casa, nonché alla somministrazione dei pasti per sé e per la sua famiglia».

Il riferimento è al problema atavico della crisi idrica che, da sempre, e soprattutto in estate, interessa alcune zone della città. I cittadini riferiscono di disagi aumentati e di «stress emotivo, diventato un grande problema».

Siamo stati coinvolti in questa vicenda e ci facciamo portavoce, di quanti si trovano coinvolti in questo disagio. Nel caso di specie,  un’ intero quartiere “servito” con una tubazione vetusta, che arriva da zona Sant’Eufemia, addirittura di un pollice, condizione assurda che non garantisce minimamente nessuna condizione di normalità in termini di pressione e quantità di acqua. Sappiamo per certo che la nuova condotta idrica, che arriva  per intenderci, da via delle Terme Sambiase, sia stata ultimata, seguendo proprio il viale San Bruno, manca proprio l’ultimo step, ovvero il collettamento presso le abitazioni.

Presumibilmente crediamo che questi lavori siano stati già appaltati da diverso tempo, ma non si comprende il ritardo di esecuzione.

Chiediamo al Sindaco «un celere e risolutivo intervento che metta fine a questo sopruso e ripristini un servizio adeguato ed equiparabile ad una condizione accettabile di normalità».

Massimo Cristiano
Già Consigliere Comunale

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