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Lamezia: no al mega progetto fotovoltaico sui terreni ex Biofata

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Lamezia: no al mega progetto fotovoltaico sui terreni ex Biofata

La notizia della presentazione di un mega progetto inerente la realizzazione del parco fotovoltaico Sant’Eufemia non può non suscitare preoccupazione per le idee di sviluppo del territorio lametino

Invero, trattasi di mega impianto dalla potenza totale di 123 MWP, fra i più imponenti realizzati in Italia, connesso alla rete ad alta tensione attraverso la stazione di Feroleto Antico, che di fatto prevede di asfaltare con oltre 213.000 moduli fotovoltaici mezza area industriale ex Sir.

Un progetto che appare essere non utile al territorio, non producendo alcun beneficio per l’economia locale, ma unicamente per chi lo realizza e per i proprietari delle aree, e che determina un utilizzo massivo di un’area attualmente agricola, con pressoché nulla occupazione ed in netto contrasto con il Masterplan di Sviluppo 2021 – 2027 dell’Area Industriale di Lamezia Terme sul quale si sta lavorando in maniera condivisa insieme a Regione Calabria, Provincia di Catanzaro, Corap, Fondazione Terina e Lameziaeuropa per rafforzare e qualificare la vocazione naturale dell’area quale Polo Logistico, Turistico, Produttivo e di Servizi per l’intera Calabria e per un riposizionamento strategico di Lamezia e dell’Area Centrale della Calabria per lo sviluppo dell’intero Mediterraneo.

In questa direzione vanno i tanti progetti e le iniziative in corso che riguardano in particolare la realizzazione del progetto Waterfront e del Porto Turistico, degli Studios Cinematografici e Televisivi della Film Commission Calabria guidata da Giovanni Minoli già finanziati dalla Regione, del Centro di Ricerca Internazionale della Fondazione Dulbecco guidata dal prof. Giuseppe Nisticò, i 351 ettari inseriti nella Zes Calabria, gli 11 milioni di investimenti previsti dall’accordo Regione – Anas per mettere in sicurezza la SS 18, l’Aula Bunker già operativa, l’Agriexpo ed il Centro Servizi per le Imprese di prossima inaugurazione.

La detta visione di sviluppo per il definitivo rilancio dell’area industriale ex Sir di Lamezia Terme finalizzata a creare nuove opportunità occupazionali, investimenti di qualità che producono ricchezza e crescita sociale ed economica per le imprese già insediate e per tutto il territorio lametino e calabrese mira al benessere di tutta la comunità e non invece di singole aziende interessate esclusivamente a conseguire business di carattere finanziario.

Appare, quindi, determinante manifestare netta contrarietà a progetto che vanificherebbe i sogni di rinascita del territorio e detta contrarietà, supportata dai pareri urbanistici negativi già espressi dal Corap in data 8 aprile e 25 agosto 2021, dovrà essere espressa anche in occasione della seduta della Conferenza dei Servizi decisoria convocata dal Dipartimento Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria per il prossimo 8 novembre presso la Cittadella Regionale.

Sarebbe, dunque, auspicabile, per come avvenuto in questi giorni in merito alla ipotizzata realizzazione di una mega centrale a Biogas nel vicino comune di Curinga, che anche in questo caso i proprietari delle aree interessate dal progetto rinunciassero alla proposta della società UBH Solar di Parma.

Il sindaco
Avv. Paolo Mascaro

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