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Lamezia. Salvaguardare ambiente e salute, convegno a cura del Masci

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LAMEZIA. Io sono ambiente” questo il tema del Convegno tenutosi nella caanonica della Madonna del Carmine, organizzato dalla comunità Masci Lamezia Terme 2 “Don Pasquale Luzzo “.

Ha introdotto i lavori il Magister della comunità Anna Maione, la quale ha sottolineato che l’incontro è “la risposta al grido d’allarme lanciato dal nostro pianeta, riguardo all’inquinamento determinato da un uso indiscriminato della plastica”. Inoltre ha evidenziato come lo scoutismo sia particolarmente sensibile a tali tematiche; l’articolo 6 della legge scout così recita “lo scout ama e rispetta la natura”. Valore ripreso dal Patto comunitario del Masci, su cui fonda l’impegno che da esso deriva: eliminare gli sprechi, ridurre i consumi superflui, promuovere la diffusione gli stili di vita rispettosi dell’integrità e dell’armonia del creato, affinché ogni uomo possa usufruire dei beni della terra. Maione ha rimarcato “la necessità di sentirci parte di un’unica famiglia che abitano l’unica casa che è il mondo e, da ciò, l’urgenza cambiare stile di vita”. Concetti riassunti nello slogan”Riduci, riusa, ricicla“.

A dare un fondamento teologico a tale valore è a tale impegno è stato don Gaetano Currà, direttore dell’Istituto teologico calabro San Pio X.  Il sacerdote è partito dal dato biblico e, ripercorrendo brevemente il pensiero della Chiesa attraverso le varie encicliche (da papa Giovanni XXIII fino alla Laudato Sii di Papa Francesco), ha posto l’attenzione soprattutto sul concetto di “custodia del creato come compito affidato all’uomo in quanto fatto a immagine e somiglianza di Dio e, quindi, portatore di salvezza nei confronti del creato stesso”. Don Currà ha messo in relazione la crisi etica del nostro tempo con la crisi ambientale, la natura come luogo di trascendenza e anche di lode a Dio. Infine ha tracciato la commistione tra ecologia e sviluppo integrale dell’uomo, tra ambiente ed ecologia umana, cioè l’interconnessione che” esiste tra le parti di un sistema per cui lo stato di salute delle istituzioni o di una società comporta una conseguenza sull’ambiente e sulla qualità della vita umana”. Per parlare, quindi, “di una dimensione sociale dell’ecologia o meglio di un ecologia sociale che necessariamente è istituzionale e raggiunge progressivamente le diverse dimensioni che vanno dal gruppo sociale primario fino alla vita internazionale passando per le comunità locali e la nazione”. 

L’ingegnere ambientale Alessandro Vescio ha messo in evidenza lo stato dell’arte della raccolta differenziata in Calabria e a Lamezia Terme. L’esperto ha illustrato i 5 fattori fondamentali per una corretta raccolta differenziata che sono: cambiare mentalità ,realizzare impianti, utilizzare le giuste attrezzature, conoscere e prevenire . Ha anche spiegato l’attività che il Comune di Lamezia Terme, nello specifico la Multiservizi, ha iniziato e a breve implementerà sul territorio cittadino fornendo agli utenti 5 mastelli contrassegnati da un tag rfid. Si tratta di contenitori che serviranno per un più corretto uso della raccolta differenziata, per la tracciabilità dei rifiuti ed in futuro per uno sgravio fiscale. L’architetto Dina Caligiuri che, nel 2016, ha costituito a Lamezia Terme l’associazione Rifiuti Zero, ha invece spronato tutti ad un impegno personale per cambiare stile di vita con esempi concreti e semplici. Piccoli ma importanti gesti “che possono ricostruire la speranza che un mondo migliore sia possibile”. Infine al commissario straordinario dottor Rosario Fusaro, presente in sala quale rappresentante del Comune di Lamezia, sono state fatte delle richieste specifiche sia dalla comunità Masci organizzatrice dell’evento che dall’associazione rifiuti Zero. Le richieste si possono riassumere nei seguenti punti:

 Eliminazione di monouso (piatti/bicchieri/posate) nelle mense delle scuole di competenza del Comune; costituzione di una Consulta delle associazioni che si occupano a vario titolo di ambiente; adesione a plastic free negli uffici e locali comunali attraverso l’impianto di distributori per l’acqua e la dotazione di borracce per i dipendenti. E, ancora, maggiore conoscenza potabilità dell’’acqua del rubinetto pubblicandone i risultati tempestivamente sul sito; realizzazione di un numero verde o un’app per le segnalazioni relative alla gestione dei rifiuti. E’ stata anche richiesta l‘installazione di cartelli segnaletici e pubblicità di richiamo per l’Isola ecologica. E’ stata sollecitata l’introduzione della raccolta porta a porta in tutti gli uffici comunali e scuole di competenza. Al Comune è stata chiesta anche l’eventualità di valutare forme di sgravio sulla Tari per i commercianti che adottano politiche di riduzione  dei rifiuti, per chi pratica compostaggio domestico, per chi usa l’isola ecologica.