Lega giovani Lamezia: Giovani Uniti per un mare più pulito?

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Lega giovani Lamezia: Giovani Uniti per un mare più pulito?

Dai preoccupanti e spaventosi dati comunicati dal WWF abbiamo deciso di dedicare parte del nostro tempo libero di oggi alla pulizia della spiaggia, raccogliendo microplastiche dannose per la fauna marina, non solo dati letti ma anche dai dati di fatto, viste le condizioni, di degrado e inquinamento, in cui versano le nostre coste e la spiaggia di località Marinella a Lamezia

Comunicato Stampa

Noi della Lega giovani non risolviamo certamente il problema, come qualcuno sicuramente ci contesterà, ma la nostra coscienza ci impone di fare qualcosa, presto, nel nostro piccolo e dare un segnale di sensibilizzazione affinché la coscienza popolare cambi i propri comportamenti discutibili ed assuma comportamenti più virtuosi incentivando il riciclo e l’attenzione per il territorio che ci circonda.

Questo non deve indurre noi a ripensare quello che stiamo facendo ma a gli altri che criticano la volontà di cambiamento altrui. Siamo sempre aperti al dialogo a trovare soluzioni nuove e a dare il benvenuto a persone che si volessero unire a noi in queste gratificanti iniziative.

I preoccupanti dati del WWF ovvero che ogni anno arrivano in mare (Mediterraneo) circa 570 tonnellate di plastica come se decine di migliaia di bottigliette di plastica venissero buttate in mare al minuto. Dai dati del WWF leggiamo che nel 2050 l’inquinamento da plastica quadruplicherà. Bisogna fermare questa tendenza!

Il WWF ha diffuso questi dati alla vigilia della giornata mondiale degli oceani ed ha anche sottolineato la conseguenziale ricaduta negativa che si ha sull’ambiente. Un vero e proprio disastro ambientale! Da una nota WWF si legge “che tali rifiuti rappresentano una grave minaccia per la biodiversità ed hanno ripercussioni su turismo e pesca”.

Dobbiamo ridurre assolutamente la quantità dei rifiuti scaricati a mare per proteggere dall’inquinamento la fauna marina. Sempre più spesso troviamo sulle nostre spiagge bellissimi esemplari di tartarughe morte (ultimo caso settimana scorsa a Gizzeria Lido) a causa dell’inquinamento e da esami effettuati dal WWF nel 65% dei casi sono stati rinvenuti frammenti plastici nel loro apparato digestivo, non muoiono solo per ingestione ma anche perché restano impigliate tra grossi frammenti plastici impedendo loro di nutrirsi.

Chiaramente tutto questo ha delle pesanti ripercussioni sulla qualità delle acque e sui litorali sui quali ogni anno vediamo depositarsi milioni di quintali di rifiuto. Ma non solo! Anche la cosiddetta Blue Economy subisce un impatto negativo. L’industria del turismo italiana è tra le maggiori d’Europa e a causa dell’inquinamento si perdono decine di milioni di Euro l’anno.

Angelo Greco

responsabile Provinciale Lega-giovani

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