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Al Liceo “Tommaso Campanella “ la Filosofia “cura del mondo”!

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“Chi sono allora, Diotima, quelli che filosofano, se non lo sono né i sapienti né gli ignoranti?”


“E’ chiaro anche ad un bambino ormai – disse – che sono quelli a metà tra questi due e che di essi fa parte anche Amore. La sapienza, infatti, fa parte delle cose più belle e Amore è amore del bello, sicché è necessario che Amore sia filosofo e, in quanto filosofo, sia in mezzo tra il sapiente e l’ignorante”. (Platone, “Simposio”)

Amore del sapere, ricerca costante di un senso e del senso, tempo pensante, l’uomo nell’uomo radicato nei perché che avvolgono l’esistenza e la mutano in azioni che contengono le ragioni della Storia; partenze e ri-partenze nelle pieghe del divenire; lettura e comprensione del tempo che viviamo; complessità umana nell’era “post-covidiana” impregnata di un malessere vitale e sociale. Questi i temi affrontati questa mattina in video conferenza dagli studenti delle 4° classi del Liceo “Tommaso Campanella” guidati dalla prof.ssa Olinda Suriano.

L’evento, organizzato dalla Società Filosofica Italiana nell’ambito del World Philosophy Day, con la partecipazione di altri Licei calabresi, ha visto gli studenti del Campanella affrontare temi, per quanto attuali, di non facile lettura. <<Indubbiamente, afferma la Dirigente Scolastica Susanna Mustari, la “pandemia” ci ha catapultato in una frenetica successione di notizie, informazioni, a volte concordanti e a volte discordanti, che hanno tolto tempo e spazio alla meditazione, alla riflessione autonoma, necessaria per costruire gli strumenti adeguati per poter sostenere il ritmo veloce del cambiamento.

Riflettere su questi temi in un momento in cui stiamo entrando nell’era cosiddetta “umanistico-digitale, significa tentare di dare risposte alle domande del nostro tempo.

E la scuola, continua la Dirigente deve “nutrire” il pensiero, alimentarlo con la conoscenza critica, offrire gli arnesi utili per costruire un futuro e tanti futuri migliori>>

La Presidente della Sezione Universitaria calabrese, Dott.ssa Sandra Plastina cristallizza nella sua premessa, le questioni che animano, in questo momento, il dibattito filosofico culturale, emblematizzando la necessità di procedere, operando un’inversione di marcia in termini di priorità sociologiche: non l’uomo che subisce ma l’uomo che agisce a salvaguardia dell’ambiente che è dimora e rifugio, ricchezza e proiezione futura.

La Filosofia che legge le esigenze e offre risposte ed opportunità ponendo l’uomo come “fattore” di benessere.

La “filosofia come cura del mondo”, come Musa ispiratrice e panacea nei confronti dell’uomo contemporaneo smarrito nelle difficoltà di una nuova normalità.

La Prof.ssa Suriano, che si curerà dei laboratori didattici, ha evidenziato il ruolo della scuola che risente notevolmente dei disagi procurati dal lookdown: l’uso elevato dei mezzi tecnologici, lo “stress digitale” che ne è conseguito, rischiano di trasformarsi in gravi sintomatologie come ansia e depressione.

È importante che gli studenti si vaccinino anche dal punto di vista psicologico e la Filosofia, il pensiero critico, il ragionamento possono indubbiamente contribuire a irrobustire il “sistema immunitario mentale” così pesantemente compromesso.>>

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