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Lungomare Falcone-Borsellino: installato il “pesce mangia-plastica”

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pesce mangia plastica

Una installazione che ha sia lo scopo di favorire la raccolta della plastica sulle spiagge per essere riciclata che una valenza simbolica e di sensibilizzazione per le generazioni future

La nostra generazione è stata un fallimento totale, dobbiamo riconoscerlo, e stiamo massacrando letteralmente la terra e le nostre città, ma il ragazzino che passerà da questa spiaggia sarà sicuramente attratto dall’istallazione e

ancora di più dalla motivazione che ha portato il suo posizionamento sulla spiaggia che con la sua funzione di mangiare la plastica preserverà il suo futuro.” Con queste parole, il primo cittadino di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, ha dato inizio all’inaugurazione che nella serata di ieri ha visto l’installazione del così detto “pesce mangia-plastica” sul lungo mare Falcone-Borsellino .

Una funzione non solo pratica quella dell’installazione, ma anche morale: se da una parte non ci saranno più scuse perché i vacanzieri non rispettino il divieto di lasciare rifiuti sulla spiaggia, dall’altra parte è necessario sottolineare la valenza simbolica del pesce. La curiositàs insita nei più giovani li spingerà a chiedersi i motivi per cui una struttura di tale forma si trovi lì, sensibilizzandoli alle tematiche di tutela ambientale strettamente connesse al loro futuro.

Perché se in  parte un’azione del genere appare propedeutica alla senso civico, di tutta risposta non si può non notare l’affinità che associa la forma del manufatto scelto alla presenza delle micro-plastiche in tutti gli organismi marini, che volenti e nolenti arrivano anche sulle nostre tavole. Chi è causa del suo mal pianga se stesso, dunque, ma siamo ancora in tempo per rimediare al rimediabile e garantire un futuro più eco-friendly ai nostri figli, verso i quali abbiamo un obbligo morale di preservazione dell’ambiente.

Si è trattata di una serata, inoltre, che ha permesso di elencare i notevoli risultati raggiunti anche con il servizio di raccolta differenziata e di prospettare gli obbiettivi che potranno essere perseguiti grazie alla destinazione di parte dei finanziamenti regionali alla discarica abusiva di San Sidero.

Sono azioni, come quelle di ieri sera, che nella maggior parte dei casi sono possibili soprattutto grazie alle instancabili forze dei volontari dell’associazionismo lametino, come nel caso della Comunità Masci Lamezia Terme 2 Don Pasquale Luzzo, sostenuta dall’amministrazione e dalla Concessionaria Audi Zentrum Lamezia.

Felicia Villella