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Conclusa la manifestazione musicale Settembre al Parco-Terra tra Due Mari

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Giovani e talentuosi musicisti calabresi hanno partecipato ad una quattro giorni di concerti Settembre al Parco-Terra tra Due Mari.

Gli eventi si sono tenuti all’Auditorium del Liceo “Campanella” di Lamezia Terme per l’inclemenza del tempo, pur essendo previsti al Parco Sorvolandia.

La manifestazione in effetti si sarebbe dovuta svolgere dal 6 al 9 settembre 2017 all’aperto ma ritardi burocratici hanno determinato lo slittamento a questo mese di marzo con conseguenziale cambiamento della iniziale location prescelta.

I concerti sono inseriti nella rassegna musicale, organizzata dall’associazione Ecsdance e dal Parco Sorvolandia nell’ambito di un progetto finanziato dalla Regione Calabria che ha partecipato all’ “Avviso pubblico”  finalizzato alla selezione di interventi atti a valorizzare i beni culturali e a rafforzare l’attuale offerta culturale per la Calabria.

Gli artisti, avvalendosi di strumenti della tradizione, come la chitarra battente di Francesco Loccisano, hanno creato magiche atmosfere conquistando letteralmente, nel corso dell’intera manifestazione, i numerosi spettatori con i loro testi, le allegre e coinvolgenti tarantelle e i vari passaggi cantautorali. Il concerto della prima serata ha visto salire sul palco il ventiquattrenne Francesco Sicari e Francesco Loccisano ed ha  usufruito della partecipazione straordinaria di Prisca Amori (primo violino di Ennio Morricone).

Subito si è imposto all’attenzione del pubblico Francesco Sicari, autore di un cd di grande valenza artistica, ispirato alla prestigiosa opera di Raffaele Satriani.

Poi è stata la volta di Francesco Loccisano, già componente dei Taranta Power di Eugenio Bennato,  con il quale ha condiviso un’intensa attività concertistica a livello internazionale. Dotato di un talento innato e appassionato della  chitarra battente, Loccisano ha maturato una notevole espressione compositiva, interpretativa con un livello esecutivo molto apprezzato tanto da diventare  “ambasciatore” della chitarra battente.

Nella seconda serata si è esibito Fabio Macagnino, musicista, attore e scrittore che ha presentato il suo ultimo album “Candalia” un concept album dove si evidenziano i desideri, i sogni, il legame con la Locride sua terra d’origine, il rapporto tra  nord e sud , la sensualità e l’amore.

Il suo “candalijando” (cullandosi) non è altro che una esortazione a rallentare la corsa frenetica della vita e a compiere con calma e riflessione il percorso terreno. Subito dopo è salito sul palco Mujura (pseudonimo di Stefano Simonetta), musicista e cantautore calabrese che lavora da anni al fianco di Eugenio Bennato, suo produttore con Taranta Power.

Accompagnadosi alla chitarra battente e al tamburello, Mujura ha raccontato la musica calabrese inframmezzandola con elementi della musica folk rock contemporanea, tracciando così una nuova dimensione del cantautorato e del folk italiano attraverso la rappresentazione  di mondi diversi.

Nella terza serata si sono esibiti i Parafonè, un collettivo musicale formatosi nel 2002, che hanno dato vita ad un concerto scandito da canzoni di amore e protesta, di storia e futuro coinvolgendo gli spettatori nei loro canti emblema della tradizione popolare e della purezza di vita e dei sentimenti.

A chiudere la rassegna Ondanomala, un progetto di Mimmo Crudo bassista del Parto delle nuvole Pesanti e Francesca Salerno che hanno ripreso un progetto iniziato negli anni 80 registrando un disco, “Tu ci sei”.

Un concerto  grintoso, dove la voce di Francesca Salerno viene sostenuta dalla forza di una ritmica che oltre al basso di Mimmo Crudo vede la presenza in scena di un violino, di una chitarra e dal supporto imponente della batteria.

L’appuntamento al prossimo anno nella speranza che vengano rispettati i tempi burocratici e che “Settembre al Parco” si possa svolgere nel mese di settembre e non più a marzo.

Lina Latelli Nucifero