Matteo Marino a Lamezia Terme sulle tracce di David Lynch

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Matteo Marino i segreti di David Lynch

Twin Peaks sbarca a Lamezia Terme con I segreti di David Lynch, il libro di Matteo Marino ospite ieri sera alla Biblioteca galleggiante dello spettacolo del Tip Teatro.

 

Alla Biblioteca galleggiante dello spettacolo di Lamezia Terme, Matteo Marino, creatore anche del sito Davidlynch.it, ha esposto attraverso un’analisi critica e dettagliata l’universo Lynch. Discutendo con Giovanni Mazzei (Associazione Santi 40 Martiri), ideatore e organizzatore insieme a Tip Teatro dello speciale incontro, Marino ci conduce in un viaggio tra i segreti di David Lynch e le parentesi più oscure dei capolavori del regista e produttore cinematografico statunitense.
«È come se Matteo Marino – dice Mazzei – scostasse delle tende per permetterci di addentrarci, senza perderci, nel mondo di David Lynch.»

L’autore del libro, nato a Roma ma di origini lametine, si è detto entusiasta per questa inaspettata presentazione: «torno qui in Calabria dopo vent’anni».
Marino ha poi presentato i punti chiave del suo lavoro editoriale – I segreti di David Lynch, edito da Becco Giallo con le illustrazioni a opera di Elisa2B, al secolo Elisa Beli Borrelli –, un percorso tortuoso ma soddisfacente, guidato dalla assoluta devozione verso Lynch.

L’amore per Twin Peaks

«Questo è un libro – ammette l’autore – che volevo scrivere da quando avevo tredici anni, da quando ho visto per la prima volta Twin Peaks in televisione.»
Marino racconta i ricordi della sua adolescenza e di quando tra i banchi di scuola Twin Peaks diventava argomento di discussione per ore: tutti dibattevano sulle vicende che caratterizzavano quella cittadina immaginaria dell’America del nord, prima fra tutte la misteriosa uccisione della giovane Laura Palmer, al centro dell’intera serie tv.
«Chi ha ucciso Laura Palmer?» fu una domanda diffusa tra i giovani e meno giovani per tutta la prima metà degli anni Novanta.

Matteo Marino con Giovanni Mazzei

Il linguaggio pop di Matteo Marino

Unendo analisi critica e «un linguaggio pop, immediato e comprensibile a tutti», tra le pagine di I segreti di David Lynch Matteo Marino esplora chiavi di lettura classiche e inedite per decifrare alcuni tra i più grandi capolavori lynchiani (Strade perdute, Mulholland Drive, Inland Empire e Twin Peaks – Il ritorno) e fornisce una sequela di aneddoti legati alla produzione, al dietro le quinte della carriera del regista americano.
In chiusura Marino e Mazzei hanno esaminato la più recente stagione di Twin Peaks (andata in onda in Italia durante l’estate 2017) tentando di trovare dei termini di paragone con le rivoluzionarie prime due.
«Il modo di raccontare di David Lynch è cambiato – sostiene Matteo Marino – quindi non ci si può aspettare un reale prosieguo con quanto fatto prima», per via della ultra ventennale pausa tra le prime due stagioni e l’ultima, periodo durante il quale è mutato il modo di fare e vedere cinema.
Al termine del partecipato incontro si è visionato il film Strade perdute, thriller del 1997 diretto da Lynch.

Antonio Pagliuso

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