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Morano Calabro. Rilancio dell’economia approntato dall’Amministrazione comunale

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De Bartolo: «A lavoro per ripartire più forti di prima. Insieme a famiglie e imprese»

Comunicato Stampa

A più di due mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione dell’epidemia da Covid-19, a fronte delle forti limitazioni al motore produttivo del Paese resesi indispensabili per contenere e gestire il contagio, il sindaco di Morano,Nicolò De Bartolo e l’intera Amministrazione comunale, sin dai primi giorni della crisi impegnati a tutto campo con numerose iniziative finalizzate ad alleviare le gravi ripercussioni che il blocco delle attività lavorative ha scaricato sulla comunità, ormai nel pieno della cosiddetta Fase 2, presentano un articolato piano di rilancio dell’economia locale, vittima delle nefaste conseguenze della pandemia.
Il progetto per «ripartire con determinazione e diventare più forti di prima», così il primo cittadino De Bartolo, «si basa sulla convinzione che al temporale segue sempre il sereno. Ma per poter godere degli effetti benefici del sole occorre prepararsi per accoglierlo adeguatamente».
Vediamo, allora, quali sono i punti sui quali l’esecutivo ha costruito il suo disegno di rinascita indirizzato ad aziende e famiglie, colpite entrambi, seppur in maniera differente, dalla pesante contrazione del reddito.
Il primo intervento interessa gli operatori di settori come l’artigianato, i servizi, il terziario in genere, che hanno subito perdite rispetto a condizioni di normalità: per questi vi saranno agevolazioni o esenzioni nel pagamento dei tributi comunali.
La seconda azione riguarda i nuclei familiari. Per essi è istituito il programma “Tributi solidali”, che, tradotto, anche in questo caso significa agevolazioni o esenzione nei versamenti dovuti per tasse di competenza municipale.
La terza risoluzione è specifica per il turismo, principale vettore di sviluppo dell’antico borgo del Pollino.
L’Amministrazione incentiverà la presenza di visitatori in loco nel periodo giugno/dicembre 2020 mediante il rafforzamento della comunicazione istituzionale e la creazione di un apposito capitolo di bilancio che preveda l’emissione di un contributo sotto forma di voucher da distribuire a chiunque, singoli o gruppi, garantisca almeno tre presenze (tre giorni e tre notti di permanenza) nelle strutture ricettive del posto.
L’ente si farà carico di finanziare un terzo del soggiorno, ovvero di coprire al turista il costo di uno dei tre giorni che trascorrerà a Morano.
Il quarto punto del corposo pacchetto di aiuti e rilancio dell’economia attiene alla creazione di un apposito capitolo solidale che possa lenire le difficoltà delle famiglie più fragili, soprattutto quelle più numerose e per questo maggiormente esposte.
«Siamo stati vicini alla comunità e abbiamo compiuto ogni sforzo sin dall’inizio dell’emergenza» afferma il sindaco Nicolò De Bartolo.
«Non abbiamo lesinato energie né risorse. Eppure abbiamo dovuto incassare critiche ingenerose e sorbirci polemiche che a null’altro sono servite se non a esasperare e avvelenare il clima politico. Sappiamo perfettamente cosa fare.
E come intervenire. Siamo consapevoli della gravità della situazione e conosciamo bene i bisogni della comunità senza che altri fingano di incalzarci. Certo, comprendiamo il desiderio di cercare consenso e vetrine, ma lo si faccia almeno con onestà intellettuale.
I famosi cinque minuti di gloria li cediamo volentieri a chi si illude di stimolarci con frequenti e sconnessi attacchi; a chi non riconosce i ruoli ricoperti e scade continuamente nella retorica stucchevole e sgarbatamente esibita. La collaborazione occorre dimostrarla giorno per giorno, non strumentalizzando e manipolando dati inesistenti al solo scopo di confondere il popolo.
Il nostro impegno» conclude De Bartolo «è totale, incondizionato e in condizionabile. Sappiamo che il momento è difficile, ma noi non smetteremo di camminare accanto ai nostri cittadini: senza guardare a colori e bandiere, bandendo le divisioni e promuovendo la solidarietà e la fratellanza.
Esattamente come proviamo a fare con il nostro piano di rilancio dell’economia.
Un piano nel quale abbiamo inserito gli elementi sensibili e trattato il nerbo scoperto del nostro essere comunità. Finanziando imprese e famiglie proviamo a rinascere.
Perché, ne siamo persuasi, oggi più che mai, insieme possiamo».