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PD Gizzeria: la gente deve sapere se prima possibile se ci sono focolai attivi

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A 45 giorni dalla mia richiesta protocollata di acquisto e somministrazione dei tamponi antigenici, si prende atto, positivamente, della attività di screening tenutasi stamane in loc. Mortilla: sarebbe comunque stato utile coinvolgere i medici territoriali di Gizzeria, ma così non semba essere stato

Comunicato Stampa

Ciononostante, non possono essere cancellati i tanti coni d’ombra, e gli errori marchiani, sulla gestione dell’epidemia COVID nel nostro comune.

Non è infatti ammissibile che bisogna apprendere soltanto dai canali social dei cittadini e da indiscrezioni di quartiere della positività al virus di alcuni residenti: è compito di una amministrazione evitare allarmismi e tensioni, prodigandosi alla tutela dei cittadini fugando ogni dubbio. La gente ha il diritto di sapere se a Gizzeria sono attivi focolai nei tempi più brevi possibili. E se i tempi della ufficialità proveniente dall’ASP di Catanzaro sono lunghi, si provveda diversamente, perchè la paura non va soffocata, ma va placata con comunicazioni periodiche e tempestive. E’ per questo che la somministrazione dei tamponi credo arrivi con almeno un mese di ritardo, e soprattutto, non va a ridare credito a una approssimazione visibile alla prova dei fatti:

il 24/12, nel tardo pomeriggio, ho ricevuto notifica della convocazione del consiglio comunale straordinario da tenersi in data mercoledì 29/12, alle ore 10.00 (pieno orario lavorativo), ancora una volta in presenza, per far fronte ad alcuni argomenti improrogabili. Considerando che gli uffici comunali sono rimasti chiusi al pubblico in data 25, 26 e 27 dicembre, di fronte a una richiesta ufficiale di accesso agli atti riguardanti gli O.D.G, è stata ricevuta risposta solo alle 13.42 del 28/12, ossia a meno di 24 ore dalla seduta. Perchè tutto questo? Si cerca forse di scoraggiare la presenza della minoranza all’interno del consiglio comunale?

Oltre a ciò, di fronte a una situazione pandemica che sta vedendo, in questo periodo, aumentare i contagi all’interno del nostro territorio, ancora una volta l’attuale maggioranza non considera i possibili rischi e rende vani i solleciti provenienti dalla minoranza e dallo stesso ministero riguardo l’adozione di una piattaforma online per le sedute del consiglio. E’ una barzelletta indecente affermare che non c’è stato il tempo per adoperarsi! Perchè altrimenti, con molto imbarazzo, siamo costretti a riportare l’attuale maggioranza sulla Terra, ricordando loro che la pandemia è in corso da quasi un anno, e ci vorranno ancora parechi mesi per tornare a una situazione più sicura e confortante. Chi è stato incaricato per adempiere a tale compito? Cosa succederà al prossimo consiglio? Dovremo nuovamente far fronte a un consiglio in presenza ad alto rischio contagio, impedendo ancora, abusivamente, ai cittadini di partecipare e assistere? Il consiglio comunale non è un ritrovo di amici e conoscenti: è il principale organo collegiale locale, con funzione di controllo politico-amministrativo, ed è rappresentanza dell’intera comunità: esige rispetto massimo.

Non è più accettabile infatti che la superficialità, il pressapochismo e l’inadeguatezza spadroneggino in modo superbo e arrogante in barba alle regole: è tempo di cambiare registro.

Egidio Primavera
Consigliere comunale e segretario PD di Gizzeria

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