Potere al Popolo: alle ingiustizie sociali la nostra risposta è prima gli sfruttati

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Potere al Popolo: alle ingiustizie sociali la nostra risposta è prima gli sfruttati

Apprendiamo da un comunicato dell’ex consigliere comunale Gianturco, apparso sulla stampa locale, che noi di Potere al Popolo non ci saremmo accorti delle difficoltà e dei bisogni di due donne che vivono a pochi centimetri dalla porta di ingresso della nostra sede.

Al riguardo, per impedire che la solita politica, dedita alla mera propaganda ed agli slogan, faccia disinformazione rispetto a questioni che riguardano prima di tutto la dignità umana, pur senza dover dare giustificazioni a chi non riconosciamo e non legittimiamo, occorre precisare che il nostro movimento politico si è già adoperato, in silenzio e nel rispetto delle persone coinvolte, per tentare di risolvere i problemi, oggi solo sollevati nel suddetto comunicato.

In particolare, già prima che la questione venisse propagandata da chi usa fare della politica, uno strumento di retorica falsa e dannosa, usando il disagio sociale a meri fini elettoralistici, Potere al Popolo ha prontamente contattato le istituzioni territorialmente competenti, non corrispondenti alla triade commissariale, bensì il CSM ed i servizi sociali, richiedendo, con pratiche già precedentemente protocollate, interventi concreti e coinvolgendo numerosi professionisti per tentare di risolvere i problemi delle due signore, già assistite dalla Caritas.

D’altronde, all’inconsistenza delle parole di personaggi ai quali non attribuiamo alcuna reale funzione politica e sociale, abbiamo già da tempo risposto con i fatti.

Dal 9 maggio scorso, sono attivi presso la Casa del Popolo di piazza Mazzini, lo sportello Popolare Legale e del Lavoro, lo Sportello di Ascolto ed Orientamento Sociale, il Corso di Chitarra, il Laboratorio Ricreativo e di Socializzazione per bambini e ragazzi, la Scuola di Italiano per migranti, il Doposcuola Popolare.

Alle illazioni sollevate rispondiamo che Potere al Popolo non percepisce soldi da nessuno, né dal pubblico né dal privato, e tutte le attività politiche e sociali, completamente gratuite, sono autofinanziate.

Tutti gli sportelli, che in questi mesi sono già stati di supporto a numerose persone sia italiane che straniere, sono autogestiti e funzionano grazie all’impegno delle e dei militanti di Potere al Popolo del Reventino e del Lametino.

Non consentiremo a nessuno di delegittimare il lavoro politico e sociale che, dopo il vuoto assoluto registrato in questa città, Potere al Popolo sta portando avanti con l’impegno quotidiano ed il sacrificio dei suoi attivisti.

Lo sapevamo già e ne prendiamo atto che, anche nel nostro territorio, c’è qualcuno che cavalca le ingiustizie sociali trasformandole in una guerra tra i poveri; a tutto ciò noi rispondiamo prima gli sfruttati, che senza cadere nei luoghi comuni sono i senzacasa, gli emarginati, i disoccupati, i precari, i lavoratori a nero, quelli sottopagati e chi ancora oggi muore sul lavoro per mancanza di tutele.

Il nostro impegno è e sarà quello di continuare a portare avanti un’idea diversa di agire politico e di società.

A chi inneggia all’odio, all’intolleranza ed alla paura, rispondiamo che la nostra idea di città è quella di una Lamezia aperta, solidale, coraggiosa e soprattutto libera.

Potere al Popolo del Reventino e del Lametino

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