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Alla scoperta dei misteri dell’acqua in un incontro promosso dall’Uniter di Lamezia Terme

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Maurizio Gimigliano

«L’acqua è un elemento che prima non si conosceva e di cui si ignoravano le proprietà,  soltanto da circa venti anni si sta studiando»

Lo ha dichiarato l’ingegnere Maurizio Gimigliano nel corso di un incontro “ I misteri dell’acqua” organizzato dall’Uniter, presieduta da Costanza Falvo D’Urso, nel pieno rispetto dell’ultima normativa anti-Covid.

A relazionare sull’interessante tematica Maurizio Gimigliano che, laureato in Ingegneria Chimica, ha avuto in materia esperienze  come ufficiale del genio militare in un centro chimico biologico e dal congedo nel 1987 ha iniziato ad occuparsi di acqua  collaborando con il più grande gruppo mondiale nel campo del trattamento dell’acqua con compiti di consulenza, progettazione e coordinamento della rete commerciale.

Dopo una breve introduzione da parte della vicepresidente Gabriella Colistra, l’ingegnere Gimigliano ha affrontato l’argomento  proposto illustrando le varie proprietà dell’acqua  a cominciare  dall’acqua che beviamo dall’acquedotto e quindi i vantaggi, i problemi  che l’acqua può dare all’interno di una casa nel vivere quotidiano e le proprietà uniche, che la rendono particolare, per finire con le caratteristiche dell’acqua minerale, con l’importanza attribuita dalle religioni e dalla filosofia attraverso i secoli  e le teorie controverse scientifiche come quella riguardante la memoria dell’acqua con l’intento  di capire  dove si potrebbe   arrivare se queste teorie si dovessero rivelare reali. Forse  si potrebbe curare tutta una serie di malattie .

«L’acqua – ha precisato l’ingegnere Gimigliano – è un elemento vitale per ognuno di noi ed è ovunque, sopra, sotto, ma soprattutto dentro di noi che, senza di essa, non potremmo vivere».

Questa preziosa risorsa costituisce i 3/4 dei nostri muscoli e del nostro cervello e quindi il nostro corpo è costituito per il 75% da acqua ed anche di più. Composta  da idrogeno ed ossigeno, l’acqua non produce calorie ma è fondamentale per la sopravvivenza dell’uomo che può fare a meno del cibo per un periodo di tempo ma non dell’acqua senza la quale muore.

L’acqua,  che è viva, partecipa all’assimilazione del cibo, apporta nutrimento ed ossigeno alle cellule, combatte la secchezza della pelle,  rimuove i prodotti di scarto attraverso il sangue e il sistema linfatico, lubrifica ogni giuntura del nostro corpo e attraverso la sudorazione espelle il calore eccessivo del nostro corpo fungendo da condizionatore. Bisognerebbe bere molta acqua al giorno da un litro ad un litro e mezzo in base all’età.

La legge del 2001 controlla la qualità dell’acqua e quindi la sua potabilità mentre l’acqua minerale, che è morta, non è controllata, sull’etichetta non è scritta la data dell’imbottigliamento ma solo un suo termine minimo oltre al fatto che,  se tenuta al sole, la bottiglia di plastica che la contiene, rilascia delle sostanze tossiche, addirittura cancerogene.

Naturalmente per mantenere intatte le qualità dell’acqua è necessaria un’ attenta manutenzione dell’acquedotto o delle condutture per eliminare le incrostazioni e i batteri che potrebbero essere presenti in essa e che a volte causano la Legionella che, per alcuni aspetti, è simile al Covid perché colpisce i polmoni, ma è curabile con l’antibiotico, se individuata tempestivamente.

«In Calabria – ha affermato l’ingegnere – l’acqua è buona e si può bere dal rubinetto per cui non  è indispensabile acquistare  l’acqua minerale in modo indiscriminato, altrettanto buona è l’acqua di Lamezia Terme».

L’acqua è ritenuta un elemento chiave del cosmo e della vita già a partire dalle origini della filosofia antica e molti pensatori la ritennero il principio materiale delle cose e anche le religioni la consideravano un elemento sempre presente in ogni aspetto della vita quotidiana come il Cristianesimo che la usa nell’amministrazione del Sacramento del Battesimo.

Lina Latelli Nucifero

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