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“Tango in rosso” contro la violenza sulle donne

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Una serata promossa da Calabria Tango al centro “Roberta Lanzino”

COMUNICATO STAMPA

“Tango in rosso”, per ricordare la lotta contro la violenza sulle donne, è stato il tema della serata che Calabria Tango, diretta dal Maestro Ciccio Aiello, ha voluto dedicare alla sensibilizzazione verso una problematica così drammaticamente attuale.

La location scelta, il Centro Sociale “Roberta Lanzino” a Saporito di Rende, ha reso ancor più suggestivo e pregnante il messaggio, nel nome di una ragazza vittima di violenza, che da 31 anni ancora attende giustizia.

«Il tango è il ballo della passione, del sentimento, della sensualità – commenta Ciccio Aiello –. Esso è compromesso e adattamento tra l’uomo e la donna, ma è soprattutto totale comunicazione tra i corpi nel pieno rispetto dei ruoli e delle peculiarità. Il tango è emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione e, affinché tutto ciò avvenga, deve esserci percezione e attesa».

Venticinque coppie di ballerini, tutte con un richiamo di colore rosso nell’abbigliamento, hanno danzato le musiche tanguere e rivissuto i sentimenti che animano le note: cominciano lentamente, lui cinge la vita della donna che tiene la schiena all’indietro e il petto all’infuori. Non si toccano e poi, a mano a mano che il ritmo sale e si impenna è tutto un susseguirsi di sfioramenti, giravolte e incroci di gambe.

Descrivere le figure del tango è impossibile, se figure esistono, perché i tangueri più accreditati sostengono che il tango è improvvisazione, geniale invenzione del momento da parte di chi “sente e vive” la musica e il suo pathos; ed è per questo che ogni giro di danza non è ripetibile, perché sempre nuovo.

L’uomo invita, la donna esegue.

Un’iniziativa, quella di Calabria Tango, che segue di pochi giorni il grande successo registrato con l’undicesima edizione del “Cosenza International Tango Festival”, che si è svolto a Cosenza dal 14 al 17 novembre-

Oltre 800 le presenze da ogni regione d’Italia e da alcune parti d’Europa, nelle quattro giornate che hanno offerto un programma ricco di lezioni, dimostrazioni e momenti di crescita e consapevolezza di un ballo che è stato dichiarato dall’Unesco “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”, ed è, esso stesso, una metafora della vita.

«Abbiamo ospitato coppie celeberrime di ballerini argentini – ha continuato il maestro Ciccio Aiello, che insieme alla greca Sofia Galanaki rappresentano una coppia di levatura internazionale, presenti nei più importanti festival di tango del mondo – e nonostante mille difficoltà dovute, soprattutto alla carenza di spazi dedicati ad un’accoglienza così importante di presenze intervenute, possiamo ritenerci soddisfatti e motivati nell’andare avanti con sempre nuovi progetti che pongano al centro il tango quale ballo per la socialità, perché l’elemento chiave che lo caratterizza è l’ascolto. Fondamentalmente è un ballo di coppia, nel quale l’uomo prende il polso e guida mentre la donna deve avere la capacità sia di rispondere che d’interpretare. Ma senza sintonia non c’è ascolto…ed è così anche nella vita»