LameziaTerme.it

Il giornale della tua città



Titoli di Stato: occhi puntati sugli investimenti in ETF

3 min read
borsa

Chi dispone di un capitale da utilizzare per gli investimenti non avrà difficoltà a trovare svariati strumenti di investimento per sfruttare le opportunità del mercato

Gli investitori, indipendentemente dal budget di cui dispongono, potranno decidere di diversificare il portafoglio sfruttando assets differenti ed aprendo delle posizioni finanziarie sia con strumenti tradizionali che con assets innovativi.

Negli ultimi anni si è osservato un aumento dell’interesse da parte degli investitori nei confronti degli Exchange Traded Funds. Sono sempre di più i grandi ed anche i piccoli risparmiatori che decidono di investire in etf, per sfruttare i vantaggi di questi fondi e per poter ottenere una valida diversificazione del portafoglio.

Cosa sono gli ETF e come funzionano?

Gli ETF sono dei particolari fondi che possono essere negoziati in borsa al pari delle tradizionali azioni, all’interno del mercato regolamentato definito ETFplus. Gli Exchange Traded Funds seguono l’andamento finanziario delle obbligazioni, delle azioni o delle materie prime e consentono dunque a tutti di investire con questi assets con grande semplicità, è sufficiente destinare il proprio capitale ad uno o più fondi per investire nel mercato di interesse.

Ideati negli Stati Uniti all’inizio degli anni ’90, gli ETF sono arrivati in Italia nel 2002 e da allora la loro popolarità tra gli investitori è cresciuta in maniera esponenziale. Basta analizzare il numero di ETF attualmente disponibili ed il volume finanziario generato da questi strumenti per rendersi conto di quanto gli Exchange Traded Funds siano al momento importanti per gli investitori.

I vantaggi degli ETF sono molteplici, uno dei più importanti è la semplicità di investimento. Acquistando gli ETF si potrà investire in molti mercati finanziari senza dover acquistare direttamente gli assets di riferimento, basterà infatti avere un ETF che replichi fedelmente il valore dell’asset. Da questo meccanismo di funzionamento deriva anche la trasparenza dell’operazione finanziaria: l’investitore potrà fare un’analisi dettagliata dei rischi e dei benefici dell’investimento studiando le analisi del mercato in cui si vuole investire e dell’asset che sarà replicato dall’ETF.

Trattandosi di uno strumento passivo, gli ETF offrono come vantaggio anche l’economicità. Rispetto ad altri strumenti di investimento gli Exchange Traded Funds presentano delle commissioni basse, il che torna molto utile per ridurre i costi delle operazioni finanziarie e per proteggere l’eventuale profitto dall’erosione causata dai costi di servizio.

Come scegliere un ETF: alcuni consigli

Per investire con gli Exchange Traded Funds è utile capire come scegliere un ETF e quali sono le caratteristiche del fondo che andrebbero analizzate prima di mettere a frutto il proprio capitale. Una prima caratteristica che andrebbe analizzata è la dimensione del fondo: in genere si consiglia di optare per dei fondi medio – grandi, scegliendo tra quelli che hanno una attività in gestione di almeno 100 milioni di euro.

Una tale dimensione garantisce agli investitori l’efficienza economica del fondo e dunque contribuisce a ridurre il rischio che inevitabilmente è correlato ad ogni operazione finanziaria. E’ utile al contempo optare per un fondo che abbia una buona liquidità, perché ciò garantirà una maggiore facilità di effettuare delle operazioni di compravendita dell’ETF sul mercato finanziario.

Un altro elemento da valutare è l’età del fondo. Nonostante anche i fondi appena nati possano essere vantaggiosi ed offrire grandi potenzialità di guadagno, per ridurre il rischio di investimento è utile fare un’analisi dei dati storici ed è quindi necessario che l’ETF abbia almeno dodici mesi di vita per effettuare una valutazione significativa.

Nell’analisi del fondo non si possono ovviamente dimenticare le commissioni che gli investitori dovranno sostenere. Gli ETF sono vantaggiosi propri per le commissioni ridotte, ma è comunque utile fare un’analisi dei costi per non avere spiacevoli sorprese quando si effettuerà il calcolo del potenziale guadagno netto.

Click to Hide Advanced Floating Content