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L’appello di De Biase per il parco di Savutano e le accuse a Mascaro e Abramo

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In una nota Salvatore De Biase, già consigliere comunale, rende nota la sua indignazione per la non avvenuta prosecuzione dei lavori del parco di Savutano COMUNICATO STAMPA

“Era il mese di marzo del 2019 quando il sottoscritto, nelle vesti di presidente del consiglio comunale di Lamezia Terme, si recò con il sindaco Paolo Mascaro, al parco di Savutano insieme al presidente della Provincia Sergio Abramo che effettuò un sopralluogo presso l’infrastruttura.

Abramo, accompagnato dal suo vice Antonio Montuoro e da tecnici della Provincia, assunse l’impegno di completare i lavori e di ottenere ulteriori finanziamenti per completare l’opera pubblica”.

Lo afferma Salvatore De Biase, già presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme, che rivolge un accorato appello al sindaco Mascaro e al Presidente Abramo.

“Si era rimasti d’accordo – continua De Biase – che i lavori del Parco sarebbero iniziati a breve allo scopo di dotare di un’importante opera pubblica la città di Lamezia Terme.

Nel mese di agosto del 2019, con delibera di Giunta, il presidente Abramo da detto sì all’ atto che prevede la conclusione dei lavori per un importo complessivo di 1 milione e 150 mila euro. Intanto era stato preannunciato dalla Provincia di Catanzaro un incontro a Lamezia Terme, subito dopo la pausa estiva, per presentare il progetto.

E’ sotto gli occhi di tutti che la pausa estiva è stata abbondantemente superata da diverso tempo e tutto tace sul Parco di Savutano”.

“Purtroppo, smarrito il primo mandato del sindaco Mascaro, tutto è rimasto nel dimenticatoio, come di solito accade per questa città.

L’amarezza e la delusione è quella di appurare che oggi, come ieri, Lamezia – aggiunge – da e non riceve, non ha salvaguardie, non ha difese e non gioca mai d’attacco.

Io non ci sto! E non mi lego al silenzio. Vivo la città da sentinella, e ciò, sia quando rappresento le istituzioni e sia quando non le rappresento, ma di sicuro le sollecito, naturalmente con la sensibilità di una stampa vicina ai lametini e alle loro aspettative”.

Ed ecco i suoi appelli: “E allora, il presidente Abramo, dirà la parola della chiarezza e della verità sul Parco Savutano?

Offrirà reali e concrete certezze? O così come il presidente Bruno, continuerà con le promesse inadempiute? Sulle condizioni di inizio dei lavori del Parco di Savutano, evidentemente bluffando, la storia si ripete?

Ed allora, nella speranza che l’amministrazione comunale, con e senza la sollecitazione dello scrivente, provveda per avere garanzie, invitiamo comunque il presidente Abramo, a dare consequenzialità su quanto solennemente promesso in ordine alla realizzazione del Parco Savutano.

Lo farà? Insomma la domanda secca è: quando iniziano i lavori del Parco Savutano? Il progetto che fine ha fatto? È tuttora esecutivo? Necessitano sempre nuove risorse e varianti progettuali?

Insomma, il presidente Abramo ha veramente a cuore Lamezia e, specificatamente, l’opera promessa che compete all’Ente intermedio che rappresenta?

O per vederla realizzata dovremmo chiamare il nostro Parco, ‘Parco della Biodiversità’ quale fratello minore di quello di Catanzaro per essere realizzato?

In conclusione, facciamo parte della Provincia o no?

O Lamezia ne fa parte solo quando deve elargire il suo consenso elettorale?

Oggi in carica come sindaco a Lamezia c’è il “Che Guevara“ dei lametini” e l’alter ego di Abramo a Cz. Avremo maggiore attenzione?

Ai posteri l’ardua sentenza”.

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