LameziaTerme.it

Il giornale della tua città

Lamezia, voto nullo in 4 sezioni: ecco le motivazioni

8 min read
elezioni comunali

Sono state rese note le motivazioni del Tar che ha annullato il voto nelle sezioni 2, 44, 73 e 78 dove sono state riscontrate numerose anomalie e irregolarità nel conteggio dei voi tra cui l’inquietante sistema della “scheda ballerina”

Il Tribunale Amministrativo Regionale, ha pubblicato le motivazioni della sentenza con cui ha annullato il voto delle amministrative del novembre 2019 in 4 sezioni della città ed ha anche annullato l’elezione del sindaco e del consiglio comunale. Nei prossimi giorni sarà nominato il commissario prefettizio che guiderà il Comune fino alla nuova tornata elettorale che dovrà tenersi entro 60 giorni dallo scioglimento. Una nuova pagina buia per Lamezia che, per la seconda volta in tre anni, si ritrova commissariata.

Il TAR ha accolto le richieste di Silvio Zizza, candidato a sindaco per la lista “Movimento 5 Stelle”; di Massimo Cristiano  e di 2 suoi candidati consiglieri), candidato a sindaco per le liste “La Svolta” e “Nuova Lamezia”. I ricorrenti hanno impugnato il verbale di proclamazione degli eletti alla carica di sindaco e di consiglieri del Comune di Lamezia Terme, e i verbali delle operazioni elettorali effettuate nelle 78 sezioni, per ottenere l’annullamento dei verbali e quindi delle nuove elezioni.

I giudici hanno quindi fatto presente che nelle sezioni 2, 44,73 e 78 si sono verificate delle irregolarità che possono ricondursi al famigerato sistema della “scheda ballerina”, ovvero il sistema con cui da un seggio vengono sottratte schede già vidimate per essere portate in un altro seggio. Secondo i giudici amministrativi, la scheda ballerina è uno dei sistemi più usati per pilotare il voto, e il Tar ha quindi deciso che in queste sezioni bisognerà rivotare.

Di seguito nel dettaglio le ragioni sezione per sezione:

Sezione n. 2 EDIFICIO SCOLASTICO “MAGG. PERRI” 
“Viene censurato che, secondo quanto riportato nel verbale dell’Ufficio Elettorale, il totale dei voti di lista validi è indicato in 238, mentre è indicato in 238 anche il dato corrispondente al totale di tutti i voti di lista nonché, per la lista n. 12, il totale dei voti di preferenza validi è indicato in 59, mentre dalla somma dei singoli voti riportati il totale risulta 57. I ricorrenti Massimo Cristiano, Caterina Sonetto e Fabio Bascerano denunciano, inoltre, che nel verbale di sezione (par. 20) verrebbe indicato un numero di schede autenticate non utilizzate (432) non corrispondente alla realtà. Dalla verificazione, è risultato che «risultano schede autenticate e non utilizzate per la votazione in n. 543. Tale dato non corrisponde neanche a quanto verbalizzato a pag. 29 (432), NON corrisponde al numero degli elettori iscritti nelle liste sezionali che non hanno votato – la mancata corrispondenza si ricava sottraendo dal numero degli iscritti nelle liste sezionali (623) il numero degli elettori che hanno effettivamente votato nella sezione (268), verbalizzato a pag. 27. Si dà atto che dal verbale risulta che il sabato pomeriggio sono state vidimate 700 schede, l’intera dotazione consegnata, ma sarebbero dovute essere vidimate le sole schede corrispondenti al numero degli elettori iscritti nelle liste elettorali di sezione. In ogni caso il numero delle schede autenticate e non utilizzate per la votazione non corrisponde neanche sottraendo a 700 (schede effettivamente vidimate da verbale) il numero dei votanti effettivi nella sezione. Risultano pertanto 111 schede in eccesso». In conclusione, non vi è corrispondenza tra il numero delle schede autenticate (700) e la somma tra le schede adoperate (268) e quelle non adoperate (543). Tenuto conto del consistente scarto tra i due parametri (111 schede in eccesso), deve ritenersi compromessa l’attendibilità del risultato elettorale, in linea con l’orientamento del Consiglio di Stato sopra riportato (Cons. Stato, Sez. V, 25 gennaio 2016, n. 245; Cons. Stato, Sez. III, 30 maggio 2018, n. 3250).

Ne consegue la necessità di annullare in parte qua le operazioni elettorali. Stante il carattere assorbente del vizio si cui innanzi, non è necessario analizzare le ulteriori doglianze”

Sezione n. 44 EDIFICIO SCOLASTICO “BUCOLIA”
“I soli ricorrenti Massimo Cristiano, Caterina Sonetto e Fabio Bascerano lamentano che in questa sezione è stata riscontrata, nel verbale sezionale, la discrasia tra il numero delle schede autenticate e quelle residuate dopo il voto e dunque deducono che vi sia stato un utilizzo fraudolento delle schede elettorali. La fondatezza dell’allegazione è stata confermata per mezzo della verificazione. È infatti risultato un totale di 442 schede autenticate e non utilizzate per la votazione e di 47 schede avanzate non autenticate. Le schede autenticate non utilizzate, tra l’altro di numero superiore a quelle indicate nel verbale sezionale (325), non corrispondono al numero degli elettori verbalizzati come non votanti. «Tale mancata corrispondenza si ricava sottraendo al numero degli iscritti nelle liste sezionali e delle schede vidimate (650), verbalizzato a pag. 10, il numero degli elettori che hanno effettivamente votato nella sezione (ossia 375), verbalizzato a pag. 27. Risultano, pertanto, 167 schede in eccesso». In conclusione, non vi è corrispondenza tra il numero delle schede autenticate (650) e la somma tra le schede adoperate (375) e quelle non adoperate (442). Tenuto conto del consistente scarto tra i due parametri (167 schede in eccesso), deve ritenersi compromessa l’attendibilità del risultato elettorale.

Ne consegue la necessità di annullare in parte qua le operazioni elettorali.”

– Sezione n. 73 EDIFICIO SCOLASTICO “CAPIZZAGLIE”
“La prima anomalia segnalata deriva dalla circostanza che il totale dei voti di lista indicato a pag. 50 di entrambi gli esemplari di verbale (606) è superiore al totale dei voti validi per i candidati a sindaco, indicato a pag. 49 in misura pari a 571. In realtà, dall’esame del verbale dell’Ufficio Elettorale Centrale può constatarsi che 606 è il totale corretto dei voti validi per i candidati a sindaco, risultante dalla sommatoria tra i voti validi per le liste (571) e i voti validi per i soli sindaci (35). Se non vi fossero altre incongruenze, il raffronto logico tra i dati permetterebbe di ricostruire il quadro del risultato elettorale. Senonché, viene censurata un’ulteriore irregolarità attinente alla mancata corrispondenza tra il numero delle schede e il numero degli elettori. Nello specifico, nel verbale dei lavori dell’Ufficio Elettorale Centrale si fa ulteriormente presente che il totale indicato degli elettori (617) non corrisponde con la somma dei voti validi alla carica di sindaco (606) e il numero delle schede nulle (14). Inoltre, non è compilato il riepilogo di pag. 85 del verbale sezionale. Sul punto, il verificatore ha confermato la presenza di 14 schede nulle, ma al contempo ha rinvenuto solo 603 schede valide votate. La sommatoria dei due dati permette di raggiungere la somma degli elettori in numero di 617, ma – al contempo – smentisce il fatto che vi siano stati 606 voti per la carica di sindaco. Pertanto, delle due l’una: o il risultato elettorale è sbagliato (perché i voti alla carica di sindaco non sono 606 ma 603), oppure è sbagliato il numero degli elettori (che non dovrebbero essere 617, bensì 620). In questa seconda ipotesi, però, vi dovrebbero essere 3 schede bianche, che tuttavia non risultano agli atti (né nel riepilogo di pag. 85 in quanto non compilato). Tenuto conto che il numero delle schede rinvenute (617) – pur coincidendo con il totale degli elettori verbalizzato (617) – non permette di giustificare il totale dei voti e non risulta neppure spiegato con la presenza di schede bianche, il quadro delle elezioni elettorali rimane, in definitiva, opaco.

Pertanto, il Collegio ritiene di dover annullare in parte qua le operazioni elettorali, con assorbimento delle censure basate su ulteriori incongruenze”

– Sezione n. 78 SEZIONE OSPEDALIERA
“Le operazioni elettorali svolte in tale sezione sono state contestate solamente da Massimo Cristiano, Caterina Sonetto e Fabio Bascerano, i quali denunciano che dalla lettura del verbale sezionale, al paragrafo 20 (determinazione del numero delle schede autenticate non utilizzate per la votazione – verifica della corrispondenza del loro numero con quello degli elettori iscritti che non hanno votato) emerge che le schede autenticate non utilizzate per la votazione sono 82, dato non corrispondente con il numero degli elettori che non hanno votato. Deducono quindi che vi siano i presupposti per ritenere che si sia fatto ricorso al sistema della “scheda ballerina”. Già nel verbale dell’Ufficio Elettorale Centrale emergono i seguenti dati contrastati: – le schede autenticate non utilizzate risultano 82, dato non corrispondente con il numero degli elettori iscritti alle liste della sezione o assegnati alla medesima che non hanno votato; – nel verbale è dato atto che le schede consegnate al seggio erano 250 e che, sebbene gli elettori iscritti nelle liste fossero 21, ne sono state vidimate 100, con un residuo di 150; – gli elettori iscritti nelle liste che hanno votato risultano essere 18. Ciò posto, il verificatore ha constatato che risultano solo 9 schede autenticate e non utilizzate (e non 82, come invece verbalizzato). Il dato a sua volta non corrisponde al numero degli elettori iscritti nelle liste sezionali che non hanno votato, essendo state vidimate 100 schede anziché 21. Sono state poi rinvenute 220 schede avanzate, prive di bollo e firma. Dal raffronto dei dati verbalizzati e dalla conta delle schede emerge che, rispetto alla dotazione iniziale di schede del seggio (250), si riscontra la mancanza di 3 schede (220 schede non vidimate + 9 schede vidimate ma non utilizzate + 18 schede scrutinate = 247).” 

In conclusione
“- i dati verbalizzati non corrispondono alla realtà, già per il sol fatto che non vi sono 82 schede vidimate non utilizzate, bensì 9; – assumendo che le schede vidimate siano state 100, comunque non vi è corrispondenza tra esse e la somma tra le schede adoperate (18) e non adoperate(9); – inoltre, è emerso che le schede non vidimate fossero 220, sicché, su un totale di 250 schede, non è possibile che ne siano state autenticate 100: o è errata la somma totale delle schede (che dovrebbe essere 320) o è errato il numero delle schede autenticate (che dovrebbe essere 30);- pur assumendo che siano state autenticate 30 schede anziché 100, comunque la somma delle schede utilizzate (18) e di quelle non utilizzate (9) è 27, con conseguente avanzo di 3 schede autenticate sparite, che quindi potrebbero essere state utilizzate per finalità fraudolente, ad esempio per attuare il sistema della “scheda ballerina”. L’impossibilità di ricostruire l’esatta corrispondenza tra le schede vidimate e le schede residuate dopo il voto, assieme alla incongruenza dei dati verbalizzati, induce ad annullare in parte qua le operazioni elettorali.

10. Conclusivamente, all’esito della trattazione innanzi esposta, devono essere annullate le operazioni elettorali limitatamente alle sezioni nn. 2, 44, 73 e 78, con il rinnovo delle dette operazioni.

11. Essendovi il fondato sospetto che nelle sezioni le cui operazioni vengono annullate siano state commessi fatti penalmente rilevanti, tramite il sistema della “scheda ballerina”, il Collegio ritiene di dover trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica per le determinazioni di competenza.”

Dal verbale si evince dunque un quadro generalizzato di incongruenze nei numeri e nelle operazioni di voto, ciò che nei giorni scorsi ha scosso l’opinione pubblica e la politica cittadina sono state le ultime righe “Essendovi il fondato sospetto che nelle sezioni le cui operazioni vengono annullate siano state commessi fatti penalmente rilevanti, tramite il sistema della “scheda ballerina”, il Collegio ritiene di dover trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica per le determinazioni di competenza.” Che fanno dunque pensare ad un indagine più approfondita su come e da chi sia stata adoperata la “scheda ballerina”.

Secondo le previsioni legate al numero dei votanti nelle sezioni suddette, dopo le prossime elezioni, l’attuale sindaco con i suoi assessori e i consiglieri dovrebbero tornare a sedere nel palazzo comunale. Ciò, in quanto, nelle quattro sezioni complessivamente i voti sarebbero circa 2mila quindi per la poltrona di sindaco non dovrebbe cambiare proprio nulla. Per quanto riguarda i consiglieri forse potrebbe esserci una new entry perchè chi ha fatto ricorso dovrebbe ora ritrovare nelle urne i consensi ‘stranamente’ spariti nella prima tornata. Vedremo quali saranno i nuovi scenari politici per la città che attende con ansia di riavere un sindaco e un civico consesso democraticamente eletti, con l’auspicio che l’ennesima stagione commissariale che sta per iniziare sia più breve possibile.

D.R.