Sciopero a Lamezia, Fittante polemizza con l’antiracket

In Politica On
Costantino Fittante

Spiace dover polemizzare con il Bi-presidente di Ala e di Trame Armando Caputo

Comunicato Stampa

Ma la sua dichiarazione di ieri – per Facebook – non può rimanere senza risposta. Ha dichiarato che, alla luce del carattere dell’operazione Quinta bolgia e dei tanti “sistemi di LameziaTerme” che avrebbe evidenziato, quante “persone e associazioni” parteciperanno alla manifestazione “contro i Commissari” di venerdì 16 novembre, dovrebbero vergognarsi.

Caputo avrebbe fatto bene, prima di dichiarare, di leggere il documento che è alla base dell’iniziativa il quale fotografa la situazione della Città e l’inadeguatezza dell’attività dei Commissari, riconducibile soprattutto alle carenze ed ai limiti della legge sugli scioglimenti, alle disposizioni del governo nazionale nonchè alla qualità ed efficenza della struttura operativa del Comune.

Io parteciperò alla manifestazione, accanto ai ragazzi delle scuole, alle tante associazioni culturali, sociali, cattoliche e a sostegno delle richieste contenute nel documento citato. E non credo che mi debba vergognare di qualcosa. Credo, invece, che dovrebbero vergognarsi i dirigenti della associazione che Caputo dirige e che non hanno speso una sola parola sullo scioglimento del Consiglio Comunale; che hanno “coccolato” il Sindaco Mascaro facendolo partecipare alle Assemblee dei Soci, suggerendogli presunte omissioni del Sindaco Speranza per non avere proceduto all’incasso delle somme riconosciute al Comune costituitosi parte civile in processi di mafia.

Dovrebbe altresì vergognarsi un dirigente di Ala e Trame che, a rimozione di Mascaro avvenuta, si è precipitato a rendergli solidarietà in occasione dell’incontro pubblico (dell’evento sono state diffuse tante foto in cui il soggetto compare che abbraccia il sindaco rimosso).

E se Caputo mi permette, dovrebbero vergognarsi anche quanti, con la copertura dell’associzionismo antimafia, acquisiscono lauti ed esagerati compensi per attività le cui ricadute sulla realtà non sono visibili e comunque di scarsa se non di nulla efficacia.

Ad Armando Caputo, che ogni tanto se non spesso, va oltre le righe, mi permetto di suggerirgli di promuovere un ampio incontro pubblico per ragionare su cosa è diventata questa nosta Città: tre scioglimenti di Consigli Comunali, un processo penale, con risvolti erotico-sessuali agli amministratori e dirigenti della Sacal, l’operazione “Quinta bolgia” riguardante l’Ospedale e prima ancora i procedimenti riguardanti Consiglieri Comunali della maggioranza che ha sostenuto Mascaro, per voto di scambio e per ricerca di sostegni elettorali da parte di cosche locali.

Un incontro per riflettere anche sulla adeguatezza o meno dell’iniziativa dell’antimafia sociale in Città esercitata non solo da Ala ma anche da altre Associazioni (per esempio Libera, il Centro, Ammazzatecitutti, ecc.) soprattutto nelle scuole.

Quindi per definire nuove e diverse modalità di attività, capace di scuotere, mobilitare e responsabilizzare la parte sana di Lamezia che è fatta dai giovani, dalle aggregazioni sociali (imprenditori, sindacati, professionisti ) e culturali, dal mondo cattolico organizzato. Un evento di questo tipo, sarebbe salutare per tutti.

Lungo questo percorso io e il Centro “Riforme – Democrazia- Diritti” ci siamo.

Costantino Fittante

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