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Una scuola senza confini: il ricordo di Mattia

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E’ stata Maria Scaramuzzino ad introdurre e moderare la serata “La Scuola Secondo Mattia”, con la presentazione del libro omonimo e vari interventi, in memoria del piccolo Mattia, scomparso purtroppo prematuramente, oggetto e soggetto di tutte le preziose testimonianze raccolte nel libro

Durante l’incontro, avvenuto negli spazi della Lucky Friends,  hanno parlato l’autore del libro, Fiore Isabella, e ancora Viviana Longo, Antonio Bagnato, Rosario Cortese, gli amici della stessa associazione che hanno eseguito alcuni reading e delle musiche, e il cantautore Gennaro Nicolazzo che ha cantato alcuni suoi brani.

La Lucky Friends –ha detto la giornalista Scaramuzzino in apertura– non è solo una squadra sportiva, non è solo il gruppo che stasera ci ospita, ma anche e forse soprattutto una grande famiglia”.

Lucia Perri e Domenico La Chimea, vicepresidente, hanno fatto gli onori di casa: “Sono emozionatissimo.. Mattia mi manca, ci manca tantissimo – ma oggi è una giornata di festa, perché per noi Mattia è un leader di gioia e allegria e felicità. L’atmosfera che c’era durante gli allenamenti, quando era lui presente, era splendida, incommensurabile, e ogni singolo suo gesto ci dava un’energia indefinibile, davvero. La nostra vita dopo il 2017 effettivamente è cambiata: ma noi lo sentiamo con noi. Non è presente sempre, ma è presente anche ovunque, dove andiamo noi lo troviamo, lui è con noi. È per noi una giornata particolare, questo è il nostro primo anno nella casa nuova di Lucky Friends: perché ci è stata affidata da poco (si riferisce ai locali in via Sebastiano Guzzi, in un edificio confiscato, che l’Amministrazione ha donato all’associazione dopo l’incomprensibile chiusura di Palazzo Panariti) e quest’affidamento è stato il nostro sogno da sempre ma anche il sogno di una persona speciale che è qui con noi, il sindaco Paolo Mascaro. Noi non abbiamo in gestione questo bene confiscato, ma lo abbiamo in affidamento, ed è una parola bellissima, perché implica la fiducia nei nostri confronti. Oggi si chiude per noi una stagione bellissima, comprensiva dei mondiali ad Abu Dahbi: è insomma un sogno, e vogliamo tenere alta la positività espressa da Lamezia Terme. E volevo concludere citando la dedica che il Maestro ha fatto sul libro La Scuola Secondo Mattia, che dice <<perché l’educazione continui ad essere la bussola del vostro cammino. Con stima e affetto, Fiore Isabella.>> ”.

Maria Scaramuzzino ha poi voluto che la giornalista Annamaria Persico, editrice del libro con la casa editrice Calabria Edizioni,  spiegasse i motivi che l’hanno spinta ad editare il libro: “In realtà, alle ragioni ho pensato solo oggi -ha spiegato l’editrice- sapendo di dover essere alla presentazione: credo che sia stato inevitabile, pubblicarlo. Credo che Mattia appartenga a tutti, non solo ai genitori, è diventata una storia collettiva. Per noi di Reportage e Calabria Edizioni è sembrato inevitabile: conosciamo da una vita il Maestro Fiore, ed è stata un’esperienza bellissima. Proprio lo scorso anno di questi tempi ne parlavamo anche con Federico, mio marito che ora non c’è più: e anche questa è una cosa molto bella”.

Dopo aver letto qualche pagina del libro, è intervenuto anche l’autore, Fiore Isabella, anche maestro di scuola elementare del piccolo Mattia: per lui, la storia di Mattia è una storia di inclusione, di educazione ma soprattutto di amore.

Tra Isabella e Mattia si era creata un’intesa particolare, un feeling che trascendeva il semplice rapporto alunno-insegnante: perché il maestro era diventato quasi come uno di famiglia per il piccolo, e l’intesa era ormai così forte che il processo di insegnamento diventava a tutti gli effetti un’operazione trasversale, che aiutava sì Mattia a crescere ma anche Isabella “ad imparare a rapportarsi con la diversa abilità del piccolo amico che diventa a tutti gli effetti un piccolo pedagogista, il piccolo rettore della sua Sorbona”.

Una scuola, quella che viveva Mattia e che progetta Fiore Isabella, “che è senza confini o pareti, un luogo ideale dove ogni uomo è libero di gioire e vivere secondo la propria dimensione e le proprie potenzialità”.

Valentina Arichetta

Foto Giancarlo Nicotera – Domenico La Chimea