Premio Strega 2018. La cinquina dei finalisti non è più un segreto

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Janeczek, Balzano, Petrignani, Levi e D’Amicis in corsa per il Premio Strega 2018: appuntamento al 5 luglio

ROMA. Ora è corsa al 5 luglio per i finalisti del Premio Strega annunciati ieri sera.

Cinque nomi, cinque romanzi, tre donne, una favorita. Ma prima di parlare di numeri, vediamo chi sono gli scrittori fortunate stelle della cinquina di uno dei premi letterari italiani più ambiti.

Con ben 256 voti è passata Helena Janeczek con La ragazza con la Leica (Guanda), Marco Balzano con Resto qui (Einaudi) 243 voti, Sandra Petrignani con La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza) 200 voti, Lia Levi con Questa sera è già domani (Edizioni E/O) 173 voti, Carlo D’Amicis con Il gioco (Mondadori) 151 voti.

Helena Janeczek, la scrittrice d’origine tedesca ma naturalizzata italiana, sembrerebbe la favorita, mentre Lia Levi ha vinto il Premio Strega Giovani qualche giorno fa.

Tornando ai numeri, su 660 aventi diritto al voto ci sono state solo quattro schede nulle, mentre voto hanno espresso tre preferenze ben 576 votanti. Tra gli esclusi dalla cinquina il primo nome che compare, a soli due punti di distacco da Carlo D’Amicis, è quello di Francesca Melandri con Sangue giusto (Rizzoli).

Andiamo ora a conoscere più da vicino i cinque finalisti e i loro romanzi.

Helena Janeczek nasce a Monaco di Baviera nel 1964. Cresciuta in una famiglia di ebrei originari della Polonia, risiede in Italia dal 1983 e ha anche ottenuto la naturalizzazione nel nostro Paese. La sua produzione letteraria è molto vasta, spazia infatti dalla saggistica alla narrativa, passando per la poesia e le traduzioni. Per Mondadori è anche lettrice della sezione Letteratura straniera. Attualmente collabora con “Nazione Indiana” e “Nuovi Argomenti”. La ragazza con la Leica ha già vinto il Premio Bagutta 2018; il romanzo è una biografia di Gerda Taro, la prima fotografa caduta in guerra. Le sue avventure e i suoi amori, soprattutto quello con il ventisettenne Robert Capa, sono i veri protagonisti della vicenda narrata.

Marco Balzano è milanese, insegnante di lettere nei licei e collaboratore con le pagine culturali del Corriere della Sera. Esordisce nel 2010 vincendo anche il Premio Opera Prima all’XI edizione del Premio Letterario Corrado Alvaro, due anni più tardi si aggiudica il Premio Flaiano per la narrativa. Segue una lunga serie di riconoscimenti: Premio Campiello 2015, Premio Volponi 2015, Premio Biblioteche di Roma 2015 e Premio Fenice-Europa 2015. In Resto qui le parole diventano vessillo di libertà per la protagonista Trina, che ne fa la propria arma per opporsi ai divieti del fascismo.

Sandra Petrignani è romana, giornalista de Il Messaggero, L’Unità, Panorama e Il Foglio. È stata coinvolta insieme a Vincenzo Cerami, Beniamino Vignola, Paolo Repetti, Malcolm Skey e ad altri scrittori più giovani nell’avventura della Casa editrice Theoria dal 1982 al 1995, anno di chiusura della casa editrice. Nel 2014 ha pubblicato una biografia su Marguerite Duras. La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg è la biografia della grande scrittrice italiana; in questo libro la Petrignani affronta la vicenda esistenziale della Ginzburg dal filone narrativo del genere: “unica donna in un universo maschile a condividere un potere editoriale e culturale che in Italia escludeva completamente la parte femminile”.

Lia Levi, scrittrice e giornalista, nasce in una famiglia ebraica e vive la sua prima infanzia nei periodi bui del fascismo e delle leggi razziali, salvandosi dalle deportazioni nascondendosi con le sue sorelle nel collegio romano delle Suore di San Giuseppe di Chambéry. Nel 1967 ha fondato e diretto il mensile di cultura ed informazione ebraica Shalom e nel 1994 ha vinto il premio Elsa Morante opera prima. Questa sera è già domani racconta le vicende di una bizzarra famiglia ebraica genovese travolta dalle leggi razziali e dagli sconvolgimenti storici e sociali che ne sono scaturiti, ponendo al centro della riflessione i temi dell’accoglienza e delle radici. Il romanzo ha già vinto il Premio Strega Giovani 2018.

Carlo D’Amicis è tarantino ma vive e lavora nella Capitale. I libri sono il suo habitat naturale, tant’è che per vivere lavora come redattore e conduttore del programma radiofonico di Radio 3 Fahrenheit e come autore del programma di Rai 3 Pane Quotidiano. Possiamo definire Il gioco alla stregua di un romanzo erotico che narra non solo il sesso di per sé, ma tutto ciò che intorno a esso genera attese, desideri e aspettative: un romanzo di vita, quindi, e di tutta la serietà e il rispetto che il gioco pretende.

Ebbene, questi sono i nomi della rosa dei finalisti, ora non resta che attendere il 5 luglio per sapere quale sarà lo scrittore italiano che stringerà tra le mani il Premio Strega 2018.

Daniela Lucia

 

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