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Selvaggia Lopalco, 15 anni di Taranto è la nuova Venere d’Italia 2021

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Selvaggia Lopalco, 15 anni di Taranto è la nuova Venere d’Italia 2021

La giovanissima pugliese succede ad Aurora Filletti

Si è conclusa sabato, 11 settembre 2021 presso il Resort Sant’Angelo in Pimonte (NA), nel mezzo della penisola sorrentina, l’ottava edizione del concorso nazionale di bellezza Venere d’Italia, gestito dal patron Pietro Cortese, fotografo professionista con la collaborazione di molti professionisti del mondo della moda e dello spettacolo, tra cui il Direttore della rivista Obsession Magazine, Ciro Montemiglio (già direttore di Playboy Italy).

La vincitrice di questa edizione è pugliese: si tratta di Selvaggia Lopalco, 15 anni di Taranto, studentessa al secondo anno di liceo scientifico con la passione della moda, della palestra e dei social.

Un tripudio di consensi per questa ragazza, arrivata sulle passerelle da un paio di mesi circa. Sono stati i suoi occhi e capelli castano scuro, il fisico statuario e la determinazione, i punti forza che le hanno consentito di giungere al podio in una serata che ha visto la presenza di numerosi brand della moda sponsor: charm di Maria Rosaria Barranca, che ha presentato le sue collezioni durante la seconda serata della kermesse, come pure la stilista Federica Verrocchio, e poi momenti dedicati al fitness e al benessere con una passerella con i kangoo jumps, proposti dai loro fondatori italiani, Antonio e Giovanni De Luca, ma anche spazio alla Fashion Fiamond di Giulio Cario, ad Eminence di Gino Russo, allo sponsor ufficiale dei costumi,Te quiero mucho Beachwear di Maurizio Esposito.

In giuria, esponenti di spicco del mondo dello spettacolo, della TV e del cinema: il senatore Antonio Razzi, divenuto noto al pubblico social per divertenti Tik Tok, oltre che per la partecipazione al programma televisivo di RaiUno Ballando con le stelle, il già citato Ciro Montemiglio, l’ imprenditore luigi Auletta per Impero Couture, un marchio must della moda nazionale ed internazionale; poi ancora il regista Michele Lunella e il fashion manager Ciro Prato.

A Selvaggia Lopalco, la corona realizzata dal maestro orafo Gerardo Sacco ed altri premi offerti dal marchio Second Hand.

Nella serata finale, che si è aperta con un omaggio a tutti i Grandi Assenti del 2020/21 (Proietti, Fracci, Maradona, Battiato), a cura del direttore artistico, il conduttore Giuseppe Stigliano di Taranto, anche una scenica sigla che il coreografo Angelo Mastrangelo ha preparato con le concorrenti sui più grandi successi dell’indimenticata Raffaella Carrà.

24 le fasce assegnate:

Manuela Vinci – Venere delle Veneri 2021,
Chiara Scumaci – Venere social 2021;
Kristal Berlingeri – Venere Charm 2021;
Vittoriana Cacciatore – Venere fitness 2021;
Arianna Caputo – Venere Nonsolomodanews 2021;
Veronica Mastovich – Venere sorriso 2021;
Chiara Francavilla – Venere Mediterranea 2021;
Francesca Conte – Venere eleganza 2021;
Annalisa Filinceri – Venere simpatia 2021;
Miriam Anastasi – Venere spettacolo 2021;
Maria Francesca Auriemma – Venere kangoo jump 2021;
Gaia de Rosa – Venere moda 2021;
Alessia Roccatano – Venere Radio Bellezza italiana 2021;
Dalila Venneri – Venere Magna Grecia 2021;
Elisa Ilie – Venere Fashion Diamond 2021;
Manuela Mintrasti – Venere fotogenia 2021;
Angelica Pedaci – Venere Nonsolomoda 2021;
Greta Marrica – Venere kangoo jump 2021;
Giulia Ranieri – Venere tv 2021;
Martina Ferrante – Venere cinema 2021;
Desiree Collini – Venere Charm 2021;
Aurora Sanso – Venere Eminence 2021 (terzo posto, dalla Calabria);
Imma Mentino – Venere Obsession 2021 (secondo posto, dalla Campania);
Selvaggia Lo Palco – Venere d’italia 2021.

Presenti gli agenti dei comitati regionali: Antonio Gentile (conduttore della finale) per il Lazio, insieme a Simonetta Ciriaci, Ignazio Calò per Marche e Abruzzo, Monica Mastrantonio per il Molise, Donatella Accolla per la Sicilia, Joselito Pappalardo per la Sicilia, Giuseppe Stigliano per Puglia e Basilicata, Mauro Carillo per la Campania, Vivian Perdono e Stefano Calabria per la Liguria e Antonio Fontanella per la Calabria.

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